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Gli eurodeputati chiedono l'imposizione di sanzioni contro l'Ungheria

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Gli eurodeputati chiedono l'imposizione di sanzioni contro l'Ungheria

Gli eurodeputati chiedono l'imposizione di sanzioni contro l'Ungheria
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A meno di tre settimane dalla rielezione di Viktor Orban il dibattito si scalda al Parlamento europeo sullo stato di diritto in Ungheria.

Fuori dalla sede di Bruxelles si sono presentati a protestare contro le politiche di Orban anche attivisti di Amnesty International. La direttrice regionale, Iverna McGowan, spiega perché: "È un giro di vite contro chiunque si opponga alle idee del governo. Non possiamo perdere di vista questa prospettiva. È per questo che oggi protestiamo in solidarietà con tutti i nostri colleghi della società civile".

La bozza di risoluzione degli eurodeputati propone l'avvio del processo di attivazione dell'articolo 7 contro l'Ungheria - cioè l'imposizione di sanzioni. La relatrice, l'olandese Judith Sargentini, ne elenca le ragioni: "Sono stati chiusi dei giornali; la società civile funziona a fatica, perché il governo vuole sapere da dove arrivano i soldi; ci sono giudici che sono stati mandati in prepensionamento; un'università rischia di dover chiudere... Mettendo tutto insieme, vediamo un enorme cambiamento di atmosfera nel paese, dove c'è meno libertà di dire quel che si pensa".

Il ministro degli esteri ungherese Péter Szijjártó accusa la relatrice del rapporto di mentire: "Nella commissione sulle libertà civili è stato messo in scena un processo motivato politicamente contro l'Ungheria, nel quale vale tutto tranne i fatti e la realtà. Se legge questo rapporto sottoposto dalla signora Sargentini alla commissione, potrà vedere che si tratta di una raccolta di menzogne qualificate".

Dopo le elezioni decine di migliaia di ungheresi sono scesi in piazza a Budapest in protesta contro le politiche di Orban.