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I Balcani occidentali sempre piu vicini, mentre Ankara esce dalla traiettoria dell'UE

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I Balcani occidentali sempre piu vicini, mentre Ankara esce dalla traiettoria dell'UE

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Ora più che mai lo sguardo di Bruxelles è puntato verso est, in particolare sui Balcani occidentali, dove Tirana e Skopje sperano di ricevere il via libera degli stati membri per avviare i negoziati di adesione con l'UE.

La Commissione europea ha già dato il suo consenso e a dare la buona notizia durante la sia visita in Albania è proprio il capo della diplomazia europea, Federica Mogherini, che mercoledì ha affermato "questo è uno dei paesi in Europa che ripone la più alta fiducia nell'Unione europea ed è anche interesse dell'Unione europea che l'Albania entri nel blocco quando saremo pronti. Spero che che ciò avvenga presto".

La Turchia, altro potenziale membro dell'UE, ha ottenuto una valutazione meno positiva. L'UE ritiene che le misure intraprese da Ankara durante uno stato di emergenza che va avanti da quasi due anni abbiano limitato i diritti civili e politici. Le divergenze aumentano e le ambizioni europee circa il risultato dei negoziati stanno diminuendo.

"La situazione circa l'adesione è molto semplice", spiega l'ex ambasciatore ad Ankara Marc Pierini. "I negoziati sono fermi e non andranno da nessuna parte. Qualsiasi ritorno agli standard europei dello stato del diritto metterebbe in pericolo l'attuale struttura di potere del presidente turco. La Turchia non è più nella traiettoria europea ma il problema è capire se si trova in una traiettoria ostile all'Europa. E l'approvazione dei bombardamenti in Siria da parte del presidente turco dimostra che la Turchia non ha interesse ad opporsi frontalmente all'unione europea".