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La mafia nigeriana in Italia

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Prostituzione forzata, tratta degli esseri umani e traffico di droga sono, assieme ai migranti, il business più redditizio per la criminalità. L'Italia, in questi anni, ha imparato a conoscere una nuova forma di crimine organizzato, la mafia nigeriana, che ormai fa affari con la malavita nostrana pur restando ancora un oggetto misterioso. Per capirne di piiù abbbiamo raggiunto Federica Cabras, ricercatrice dell'Osservatorio sulla Criminalità Organizzata di Milano. Ma c'è stato un inizio in questo fenomeno?

Federica Cabras: Bisognerebbe forse partire da lontano. Alla metà degli anni 90 ci sono stati forti arrivi e grandi flussi migratori dalla Nigeria. Nel '96 viene scoperto uno scandalo attraverso un'inchiesta della magistratura torinese che colpisce un'istituzione italiana, l'ambasciata di Lagos, un'ambasciata fortemente corrotta che vendeva visti alle donne che volevano arrivare in Italia in cambio di un'ingente somma di denaro. Questa non è certo l'unica causa della presenza nigeriana in Italia, ma posso dire che ha aiutato forme di sfruttamento e di prostituzione coatta. Ha sicuramente favorito un primo flusso".

Come si è comportata la mafia nigeriana per insediarsi sul territorio italiano?

Per quello che posso aver visto io è la presenza di forme criminali nigeriane che hanno agito sottotraccia cercando di mantenere rapporti pacifici con la nostra criminalità e con la criminalità straniera. Tranne il caso di Castel Volturno. Quando vennero uccise un gruppo di persone nemmeno nigeriane, ma ghanesi da parte della camorra. Uno scontro nel casertano più unico che raro. È qui che emerge la presenza di una mafia nigeriana che almeno tenta di mantenere rapporti pacifici con la criminalità italiana e con la camorra, nella fattispecie del casertano".

Come si è avvicinata e questi fenomeni, esiste una spcieificità della mafia nigeriana rispetto alle altre?

Mi sono avvicinata a studiare temi specifici come la tratta di esseri umani e lo sfruttamento dellla prostituzione in Italia. Sono strutture spesso gestite dalle cosiddette "madame", che sono sfruttatrici che a loro volta erano state costrette a prostituirsi e poi sono entrate nei circuiti della prostituzione forzata. Ciò che mi ha colpito di più è stato la presenza dell'elemento religioso all'interno del sistema criminale nigeriano. un elemento spesso banalizzato. Dal mio punto di vista, rappresenta un elemento fondamentale per comprendere come funzionano i clan nigeriani e i rapporti che si costruiscono fra sfruttatrice e donna sfruttata.