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Boris Johnson sul caso-Skripal: "Basta frottole!"

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Boris Johnson sul caso-Skripal: "Basta frottole!"

Il ministro degli esteri britannico Boris Johnson.
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REUTERS/Simon Dawson
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E' una delle più' grande operazioni di contro-spionaggio: sul caso-Skripal, Scotland Yard ha messo in campo 250 investigatori, sentito 500 testimoni, visionato 5000 ore di telecamere a circuito chiuso.

Ed è stato finalmente scoperto che il primo contatto con il gas nervino, l'ex agente dei servizi segreti russi e la figlia Yulia lo hanno avuto toccando la maniglia della porta della loro casa di Salisbury, sui cui sono state rinvenute quantità considerevoli di Novichok.

Da Londra, intanto, interviene il ministro degli Esteri britannico, Boris Johnson: parlando ad un evento ufficiale, non ha nascosto il suo fastidio per il continuo negare ogni coinvolgimento nella vicenda da parte della Russia.

"Prima ci hanno detto che l'agente nervino presumibilmente usato per avvelenare Sergei Skripal, Novichok, non è mai esistito, poi ci hanno detto che esisteva ma avevano distrutto le scorte...E poi hanno detto che il tentato omicidio di Sergei e Yulia Skripal era la vendetta per il presunto avvelenamento della Gran Bretagna di Ivan il Terribile...e poi che lo abbiamo fatto per rovinare la Coppa del Mondo di calcio...il Foreign Office finora ha contato 24 assurde frottole", conclude Boris Johnson.

Ricoverati il 4 marzo scorso per avvelenamento, Sergei Skripal e la figlia Yulia rimangono in condizioni critiche all'ospedale di Salisbury.

Intanto, continuano le indagini nell'abitazione di Skripal, alla ricerca di nuovi elementi.

Reuters