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Espulsione diplomatici russi: "L'Italia come una capra..."

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Espulsione diplomatici russi: "L'Italia come una capra..."

Espulsione diplomatici russi: "L'Italia come una capra..."
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In seguito alla decisione di venti paesi nel mondo di espellere oltre un centinaio di diplomatici russi, in risposta all'attacco al gas nervino subito dall'ex ufficiale dei servizi segreti russi, Sergei Skripal, anche l'Italia ha preso la decisione di espellere due diplomatici dall'Ambasciata della Federazione Russa a Roma.

Per un'analisi della vicenda e dei rapporti tra Italia e Russia, abbiamo intervistato la giornalista Vera Shcherbakova, corrispondente da Mosca per l'agenzia di stampa russa Iter-Tass.

"Penso che questa decisione sia piuttosto offensiva, che non va bene per i rapporti bilaterali, è una decisione che lascia il segno. Vediamo se sarà superato. E vediamo anche quale governo ci sarà...
La mia paura, la mia paura personale, è vedere quanto forte è questo legame dell'Italia, quanto poco spazio ha per le manovre politiche questo paese. Perchè come vediamo, sembra come una capra che ha sempre bisogno di andare dietro ai suoi alleati, ai suoi partner. E vediamo se il nuovo governo riuscirà ad uscire da questa situazione, cancellando le sanzioni, come abbiamo sentito fino a ieri da Salvini, che è sempre stato molto coerente nelle sue dichiarazioni. E anche dal Movimento Cinque Stelle, che si è espresso diverse volte contro le sanzioni".

Per ascoltare un parere autorevole su questa "nuova guerra fredda", abbiamo intervistato Sergio Romano, già ambasciatore e analista politico.