ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Amazzonia: se la deforestazione continua si rischia un "baratro climatico"

Lettura in corso:

Amazzonia: se la deforestazione continua si rischia un "baratro climatico"

Amazzonia: se la deforestazione continua si rischia un "baratro climatico"
Dimensioni di testo Aa Aa

La situazione della foresta amazzonica si sta avvicinanando a un punto di non ritorno.

Negli ultimi 50 anni il 17% della vegetazione amazzone è andato distrutto e, se il grado di deforestazione dovesse superare il 20%, la Terra raggiungerebbe quello che gli scienziati definiscono un "baratro climatico".

In prima linea da sempre in difesa di quello che è tuttora il polmone del mondo c'è lo scienziato, ricercatore e Premio Nobel per la pace brasiliano Carlos Nobre.

"La deforestazione" ha detto Nobre "potrebbe causare un cambiamento climatico che, associato al surriscaldamento globale, trasformerebbe metà della superficie dell'Amazzonia in una prateria degradata"

A rischio è il ciclo naturale delle piogge il cui cambiamento avrebbe un impatto potenzialmente devastante sul tutto il pianeta. Le principali cause del disboscamento sono l'industria del legname e il settore dell'allevamento di bovini.

"Il fatto che la deforestazione stia continuando" ha continuato Nobre "è la dimostrazione della difficoltà, o forse sarebbe meglio dire del quasi fallimento della democrazia rappresentativa in molte nazioni sudamericane. La democrazia rappresentativa non funziona più in Brasile perchè la volontà di preservare l'Amazzonia che ha la maggioranza della popolazione non trova corrispondenza nelle azioni politiche del governo".

L'appello degli scienziati è rivolto anche ai leader del mondo affinchè mettano in atto azioni politiche strategicamente pianificate per evitare quello che è a tutti gli effetti un disastro annunciato.