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PyeongChang 2018: i protagonisti e le curiosità dei giochi olimpici invernali più freddi della storia

Al via il 9 febbraio, i russi esclusi per doping sperano in un invito last minute mentre le due Coree si preparano a sfilare con un'unica bandiera

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PyeongChang 2018: i protagonisti e le curiosità dei giochi olimpici invernali più freddi della storia

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Dal 9 febbraio via ai Giochi Olimpici invernali in Corea del Sud, a PyeongChang. Giochi che, per molte ragioni, si differenziano dalle precedenti edizioni.

•Questi sono i secondi giochi olimpici ospitati dal Paese e i primi giochi invernali; Seul ha ospitato i giochi estivi nel 1988.

•Quest’anno si sfideranno 92 paesi, un nuovo record. In totale 2.952 atleti. Alla prima edizione, tenutasi a Chamonix nel 1924, parteciparono solo 12 nazioni..

•La Russia merita una menzione a parte. Almeno 168 atleti russi partecipano ai Giochi. Ma come confermato dal CIO nessuno degli atleti i cui divieti sono stati ribaltati all’inizio di questo mese, figura nella lista. Mark Adams, portavoce del Cio, ha detto: “Non essere più sanzionati non conferisce necessariamente il privilegio di un invito”.
Gli atleti russi sperano in un invito dell’ultimo minuto. Leggi qui per saperne di più

CAMPIONI IN GARA

Ma chi sono i grandi nomi da seguire? Senza dubbio Lindsey Vonn. Questo è il momento del riscatto della sciatrice alpina americana dopo che la rottura di un legamento crociato l’ha costretta a saltare le Olimpiadi Invernali del 2014 di Sochi; Lindsey Vonn vanta un oro olimpionico e il maggior numero di vittorie in Coppa del mondo, ora cerca di riconquistare il podio.

Nel Biathlon, il protagonista è Martin Fourcade. 11 volte campione del mondo e sei volte vincitore della Coppa del Mondo, da lui ci si aspetta molto.

Parteciperà ai giochi anche la sciatrice Mikaela Shiffrin. La campionessa nativa del Colorado a soli 22 anni ha già collezionato 40 vittorie sul circuito di Coppa del Mondo. Specializzata nelle discipline tecniche slalom gigante e speciale, a Sochi nel 2014, tre settimane prima del suo 19° compleanno, è diventata la più giovane campionessa di slalom nella storia delle Olimpiadi.

Da ultimo ma non meno importante, le tre donne nigeriane che stanno facendo la storia come prima squadra africana a gareggiare nel bob a delle Olimpiadi invernali. Seun Adigun, Ngozi Onwumere e Akuoma Omeoga, le tre componenti della squadra, tutte provenienti dall’atletica leggera, hanno attirato l’interesse di diversi sponsor che le hanno aiutate a partecipare alle Olimpiadi.

I LUOGHI

Al suo terzo tentativoo Pyenonghang ha superato ampiamente Monaco e Annecy nella corsa olimpica. Questa sembra essere la sede più fredda nella storia dei giochi olimpici
I luoghi sono stati uno degli argomenti vincenti della Corea del Sud. I giochi si tengono in due sedi principali, la stazione montana di Alpensia per gli sport all’aria aperta (slalom, scii alpino, bob, ecc.) e la città costiera di Gangneung per gli sport indoor (pattinaggio artistico, hockey, curling, ecc.). In totale ci sono 13 sedi di gara, sei delle quali nuove.

LA SICUREZZA

Per quanto riguarda la sicurezza, c‘è stato un problema dell’ultimo minuto. Appena tre giorni prima dell’inizio dei giochi 1200 agenti della security sono stati messi in quarantena dopo che 41 di loro sono stati ricoverati per problemi gastrointestinali causati dal norovirus. Sono stati sostituiti in fretta da circa 900 militari.

ANTIDOPING

Il sistema di controllo antidoping ha subito una revisione considerevole dopo Sochi. Le misure antidoping saranno le più complete e indipendenti nella storia delle Olimpiadi.
Parliamo di oltre 2400 test di urina e sangue pianificati in PyeongChang: almeno 1000 in competizione e 1400 fuori competizione.

METEO

Di certo chi è interessato ad andare in Corea del Sud per le olimpidadi invernali deve coprirsi bene: questi giochi infatti saranno i più freddi di sempre.Solo per avere un’idea: nel centro ricreativo per gli atleti la temperatura è di 11 gradi, fuori di -10°. Ma per gli atleti è una buona notizia perché la neve e tutti i percorsi restano stabili.

LE DUE COREE

Pyeonchang sarà anche la scena di un evento storico e, dopo intense trattative, la Corea del Nord ha deciso di inviare una delegazione di 22 atleti ai Giochi; vedremo le due Coree gareggiare sotto lo stesso stendardo nell’hockey su ghiaccio. Senza dubbio questa è un’immagine simbolo dei Giochi: i delegati di Seul e Pyongyang che si stringono la mano al CIO a Losanna.
Come ha detto il presidente del CIO, Thomas Bach, durante la presentazione della tregua olimpica, i Giochi olimpici sono più di un evento sportivo: “Date le speciali circostanze, il tempo e il luogo di questi Giochi olimpici invernali, dovrebbe essere chiaro a tutti perché questa tregua olimpica oggi è tanto importante quanto lo era nei tempi antichi. Più che mai, il mondo ha bisogno dei valori olimpici di pace e amicizia” – ha detto Bach.

La Corea del Nord e la Corea del Sud hanno concordato il mese scorso di schierare una squadra unica per l’hockey su ghiaccio femminile. 35 giocatrici, 23 sudcoreane e 12 nordcoreane. La squadra ha gareggiato per la prima volta domenica 4 febbraio in una partita amichevole contro la Svezia ed è stata battuta 3-1, ma non è un brutto risultato visto che le coreane hanno avuto solo pochi giorni per allenarsi insieme.

Ad ogni modo il comitato organizzativo sudcoreano ha messo su una squadra di cheerleader proprio a sostegno degli atleti nordcoreani e della squadra di hockey su ghiaccio femminile, simbolo di una riunificazione ancora molto lontana.