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Cina: nave in fiamme da 6 giorni; i parenti dei marinai: "Salvateli"

Dopo la collissione con una nave cargo di Hong Kong nel Mar della Cina, la petroliera iraniana diretta in Corea del Sud ha iniziato a bruciare. Intrappolati a bordo ci sono 31 membri dell'equipaggio i cui parenti, intervistati in esclusiva da euronews, si appellano alla comunità internazionale.

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Cina: nave in fiamme da 6 giorni; i parenti dei marinai: "Salvateli"

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Il mare è mosso e pieno di petrolio, l'aria è piena di fumo e la nave brucia. Sono riprese in condizioni impossibili le operazioni di salvataggio dei 31 membri dell'equipaggio della petroliera iraniana andata a fuoco il giorno dell'epifania nel Mar della Cina dopo una collisione con una nave cargo di Hong Kong. 

Euronews ha raccolto la disperazione dei parenti: "Noi vogliamo aiuti internazionali per i nostri figli che probabilmente sono vivi nella petroliera - dice una mamma - Aiutateli. Sono esseri umani che hanno bisogno di aiuto subito. Ci appelliamo alla comunità internazionale. Aiutateci, speriamo di vedere presto i nostri cari". "La Cina poteva fare di più. La nostra nave è lì - aggiunge una donna il cui marito si trova a bordo - Noi chiediamo alla Cina di aiutarci e salvare i nostri ragazzi; 5 giorni sono tanti e ognuno di questi 5 giorni per noi è stato un incubo senza fine". "Io so che loro sono in salvo da qualche parte della nave - dice una donna - Noi non pensiamo neanche per un 1 per cento di possibilità che sia accaduto loro qualcosa di cattivo. Ma il tempo sta passando e ogni secondo è importante". 

Il rischio è che la nave da un momento all'altro possa esplodere. Un corpo è già stato ritrovato in acqua. Sulle cause della collissione è aperta un'inchiesta che coinvolge la nave cargo che era intenta a trasportare grano negli Stati Uniti e il cui equipaggio è stato subito tratto in salvo da un battello di passaggio.

Ignote le cause della collisione, certo è invece che la Cina si trova di fronte a un disastro ambientale senza precedenti dato che la petroliera trasportava 150mila tonnellate di petrolio condensato per lo più finite in mare.