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Grecia: a Chio case per i rifugiati

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Grecia: a Chio case per i rifugiati

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Il campo profughi di Chio, in Grecia, è al collasso: può ospitare circa 800 rifugiati, ma ne contiene più di 2000.

Le tende sono in continuo aumento, inoltre la situazione sta peggiorando a causa delle rigide temperature.

Questo rifugiato 60enne è venuto in Grecia dal Kuwait: 3 figli, un nipote e un altro in arrivo.

La sua incarna il classico esempio di famiglia apolide, in quanto non ha nessuna nazionalità.

"Ho chiesto allo staff del centro rifugiati di darci coperte e lenzuola: abbiamo dormito fuori, sui campi, ha piovuto tutta la notte ed era molto freddo, non potevamo proteggerci, eravamo indifesi".

L'Organizzazione non governativa "Arsis" riceve finanziamenti dall'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati ed attua un programma di alloggi per famiglie: al momento, 54 appartamenti ospitano 239 rifugiati e migranti. Katerina Pappa, Sociologa ONG Arsis:

"L'alloggio è una priorità assoluta per le famiglie: quando ci occupiamo di questo, ci concentriamo quindi su questioni legali, come le loro domande di asilo, cerchiamo anche di coprire i loro bisogni di assistenza sanitaria e mandare i loro figli a scuola; ora, tutto è diverso, perché hanno una casa, non vivono più nei campi".

Apostolos Staikos, Euronews:

"Da una tenda esposta al freddo e alla pioggia, a una cucina con il cibo in tavola: potrebbe non essere la loro vecchia casa, ma comunque questa famiglia ha ora condizioni di vita decenti".