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36 milioni di euro: la ricetta dei quattro di Visegrad per fermare l'immigrazione

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36 milioni di euro: la ricetta dei quattro di Visegrad per fermare l'immigrazione

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Basterà qualche milione di euro a risolvere l’emergenza migranti? Per i quattro paesi del gruppo di Visegrad, contrari accogliere la loro quota di rifugiati, la risposta è affermativa. Giovedì a Bruxelles Polonia, Ungheria, Slovenia e Repubblica Ceca hanno presentato la loro ricetta per aiutare Italia e Grecia.

“I quattro paesi di Visegrad sono pronti a contribuire con una considerevole somma di denaro per aiutare a difendere le frontiere esterne dell’UE e contribuire alle azioni europee avviate in Libia “, ha annunciato il premier ungherese Orban.


36 milioni di euro per finanziare il progetto che l’Italia sta gestendo in Libia per la formazione e l’equipaggiamento della guardia costiera libica, che effettuerà anche operazioni di salvataggio in mare.

Per il Presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker si tratta di un primo passo nella direzione della solidarietà.

“Sono contento che ci siano i primi risultati i quattro di Visegrad sono arrivati con una proposta importante, il che dimostra che sono pienamente allineati alla solidarietà con l’Italia e con gli altri. Per una volta sono felice”.

“Una decisione rilevante che piace all’Italia”, cosi ha commentato l’iniziativa il premier Gentiloni, presente alla riunione con i leader dei quattro paesi che sull’immigrazione hanno posizioni molto distanti dal resto d’Europa.

Ma metter mano al portafogli non basta: “queste distanze non cambiano con questa decisione – ha ribattuto-. Continueremo a sostenere la necessità di avere un impegno sulla ricollocazione dei rifugiati e di avere una politica comune dentro i confini dell’Unione europea.

Ma se a Est continuano a costruirsi muri ci vorrà di più di un contributo finanziario per alleviare la pressione su Italia e Grecia.