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Al Web Summit protagonista l'intelligenza artificiale

Da Sophia il robot umano a Laika il robot canino, passando per fitness e strumenti per le azione

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Al Web Summit protagonista l'intelligenza artificiale

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È lei la protagonista del Web Summit di Lisbona: Sophia, il robot dotato di intelligenza artificiale che ha ottenuto la cittadinanza dall’Arabia Saudita. Per Ben Goertzel, il creatore del cervello di Sophia e fondatore di SingularityNET, “La prima macchina intelligente sarà l’ultima invenzione di cui l’umanità avrà bisogno. Ci sono un sacco di cose meravigliose al mondo, ma se creeremo un’intelligenza artificiale in grado di creare intelligenze artificiali sempre più intelligenti, avremo invenzioni che andranno al di là dei nostri sogni più audaci”.


E quest’anno al Web Summit l’intelligenza artificiale è dappertutto.
Un altro esempio è la tecnologia di riconoscimento gestuale e motorio di Heptasense, che potrebbe ad esempio consentire alle aziende di capire meglio come viene usato il loro spazio.

“Possono essere informazioni su come le persone si muovono all’interno di un luogo preciso – spiega il fondatore di Heptasense Ricardo Santos – . Oppure dati sul volto, sull’età, sul sesso, sulle dimensioni, ma anche sui comportamenti: che cosa una persona sta facendo in un contesto particolare, se sta facendo qualcosa di pericoloso”.


E poi c‘è la tecnologia smart per il fitness, una sorta di coach che impara mentre ci si allena e consiglia il modo migliore di farlo. Senza dover portare a spasso a Laika, il cane-robot intelligente che non ha bisogno di uscire a far pipì.

Meraviglie della tecnologia in esposizione al Web Summit di Lisbona fino a giovedì.