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Messico: Marichuy, la candidata degli indigeni

Maria de Jesus Patricio aspira alla presidenza messicana. Ha suscitato un enorme entusiasmo ed è sostenuta dagli zapatisti.

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Messico: Marichuy, la candidata degli indigeni

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Potrebbe diventare la prima candidata alla presidenza del Messico a rappresentare la popolazione indigena, il 13% di quella nazionale. Maria de Jesus Patricio, Marichuy per i suoi sostenitori, ha suscitato un enorme entusiasmo fra gli indios. Cinquantatre anni, di etnia nahuatl, Marichuy non ha alle spalle una macchina politica, a parte gli zapatisti che si sono impegnati a sostenerla nel suo Stato, il Chiapas.

Il suo obiettivo è raccogliere 866.000 firme entro il prossimo 12 febbraio per poter aspirare alla candidatura alla presidenza messicana. Marichuy ne ha ottenute quasi 5000 nella prima settimana di mobilitazione, un terzo di quelle raccolte da Margarita Zavala, moglie dell’ex presidente Calderon.

“È il momento di tornare a occuparsi delle nostre comunità, dei nostri fratelli”, dice Marichuy. “Come noi soffrono anche persone di altre comunità, anche se sono di un altro colore o se la pensano diversamente da noi”.

Maria de Jesus Patricio è anticapitalista e chiede un governo onesto. Il 51% dei messicani interrogati da Transparency International ha raccontato di aver pagato tangenti per accedere a servizi pubblici.