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Saint Louis, terza notte di scontri

Nel Missouri tensione a sfondo razziale dopo l'assoluzione di un poliziotto accusato dell'uccisione di un nero. Manifestazione e scontri con 80 arresti

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Saint Louis, terza notte di scontri

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Ancora proteste e scontri per motivi razziali negli Stati Uniti. Oltre 80 persone sono state arrestate domenica notte a Saint Louis nel Missouri durante la terza notte di manifestazioni a seguito dell’assoluzione di un poliziotto bianco che era stato accusato di aver ucciso un nero nel 2011. Dopo una manifestazione pacifica un gruppo di facinorosi ha iniziato a distruggere arredi urbani e provato a bloccare una rampa autostradale.
Il Governatore del Missouri Eric Greitens ha detto: “Noi non sopportiamo la violenza, noi non sopportiamo il vandalismo. Ecco perché le nostre forze dell’ordine hanno subito bloccato queste persone”.
La polizia ha tentato di disperdere i violenti anche con spray al peperoncino, poi ha iniziato gli arresti di massa. In scena è andato un film simile a quello già visto nelle notti di sabato e venerdì, giorno del verdetto di assoluzione. Qualcuno dei manifestanti è molto deluso che sia finita così: “La città universitaria è meglio di questo, siamo conosciuti per la nostra tolleranza: tolleranza di tutti i popoli, colori e religioni, quello che è successo è ridicolo”.
A scatenare la rabbia di tanti l’assoluzione dell’agente Jason Stockley, dall’accusa di aver ucciso Anthony Lamar Smith, sparandogli cinque volte. Secondo l’accusa in un filmato della polizia si sentirebbe Stockley affermare che avrebbe ucciso il 24enne durante l’inseguimento per presunto spaccio di droga.