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Saakashvili, il dissidente ucraino forza i blocchi e torna di forza nel Paese

L'ex presidente georgiano e ex governatore di Odessa forza un blocco alla frontiera e rientra nel Paese. Aveva accusato Poroshenko, che poi gli ha tolto la cittadinanza, di corruzione

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Saakashvili, il dissidente ucraino forza i blocchi e torna di forza nel Paese

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L’ex presidente georgiano e ex governatore di Odessa Mikheil Saakashvili è tornato di forza in Ucraina, sfondando questa domenica un blocco di polizia che gli impediva di rientrare nel Paese. Tutto è avvenuto al check point di Medyka, al confine con la Polonia.
Espatriato negli Stati Uniti dopo che il presidente ucraino Poroshenko, suo ex alleato, lo aveva privato della cittadinza, Saakashvili ora lo sfida a viso aperto dopo averlo accusato, in passato, di alimentare la corruzione. Intorno a Saakashvili, un drappello di sostenitor.
Poche ore prima avevano tentato di entrare in treno in Ucraina ed erano stati bloccati. Poi l’atto di forza. Saakashvili intende partecipare alle elezioni ucraine per promuovere riforme e lottare contro la corruzione. Ma la sua figura è controversa: il politico, tra l’altro, è destinatario di una richiesta di estradizione per abuso di potere presentata da Tbilisi a Kiev.