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Venezuela: ritorsioni contro l'opposizione dopo le sanzioni Usa

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Venezuela: ritorsioni contro l'opposizione dopo le sanzioni Usa

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S’inaspriscono gli attacchi dell’Assemblea Costituente venezuelana contro il Parlamento, dominato dall’opposizione antichavista. Delcy Rodriguez, Presidente dell’organo voluto da Nicolas Maduro, ha annunciato un’inchiesta a carico del Presidente del Parlamento Julio Borges, accusato d’aver incoraggiato le sanzioni economiche adottate da Washington contro Caracas.

“È impossibile affermare che non c‘è un blocco economico nei confronti del Paese” ha detto Rodriguez in conferenza stampa. “È esistito, continua ad esistere e si aggrava mano a mano che vengono incrementate le misure adottate dal governo del Presidente Donald Turmp che risponde all’appello della destra venezuelana la quale insistentemente, permanentemente e sistematicamente ha chiesto al governo degli Stati Uniti un intervento militare” ha detto.

Assieme a Borges sono numerosi i leader d’opposizione che il governo di Nicolas Maduro, attraverso lo strumento dell’Assemblea Costituente, accusa di “tradimento della patria”. Il regime di Caracas ha affermato che la politica degli Usa non fa altro che facilitare l’avvicinamento del Venezuela ai Paesi del gruppo BRICS costituito dalle cosiddette economie emergenti di Brasile, Russia, Cina, India e Sud Africa. Gli Usa hanno adottato venerdì nuove sanzioni contro il Venezuela che ha risposto denunciando un’aggressione contro il popolo venezuelano. Intanto per la seconda giornata consecutiva l’esercito di Caracas ha effettutato una serie di esercitazioni militari in segno di sfida contro gli Stati Uniti.