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Ischia, al via le verifiche di stabilità

Duecento sfollati negli hotel e ancora paura per una scossa all'alba. La Procura valuta inchiesta per disastro colposo

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Ischia, al via le verifiche di stabilità

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Ancora una notte passata fuori casa a Ischia e ancora paura, intorno alle 5 di mattina, per un’altra scossa di terremoto: 1.9 di magritudo, lieve, ma sufficiente a spingere di nuovo tutti nel panico. Oggi nell’‘isola campana colpita lunedì da un terremoto che ha fatto due morti e 42 feriti, iniziano le verifiche di stabilità delle case. La procura di Napoli valuta un’inchiesta per disastro colposo.
Mentre monta la polemica sul problema dell’abusivismo edilizio, negato da una parte della politica, denunciato con forza dai tecnici. Francesco Peduto, presidente consiglio nazionale ordine dei geologi intervistato da Salvatore Falco, ha detto: “Siamo in un territorio in cui l’abusivismo è un grande problema con case costruite in fretta e con cemento impoverito”.
(Qui l’intervista integrale)
La conta degli sfollati è incerta, sono 2600, per lo più hanno trovato ospitalità da parenti e amici, 200 restano negli alberghi mentre l’isola cerca di tornare alla normalità nonostante la paura. La paura delle scosse e la paura che i turisti, scappati in fretta a migliaia per il terremoto, non tornino più.

Tre fratelli Ciro, Mattias e Pasquale di 11 anni, 7 anni e 7 mesi, sono stati estratti vivi dalle macerie; l’ultimo dopo 16 ore dal crollo