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Macron-Putin: incontro-scontro a Versaille


Francia

Macron-Putin: incontro-scontro a Versaille

L’esposizione su Pietro il Grande a Versaille: lo stratagemma perfetto ideato per evitare che il Presidente della Repubblica francese Emmanuel Macron incontrasse Vladimir Putin all’Eliseo. Le frizioni, per usare un eufemismo, durante la campagna elettorale francese non potevano sparire in un batter d’occhio. Putin ha ricevuto Marine Le Pen e aveva chiaramento fatto trapelare le sue preferenze sia per l’erede di Jean-Marie che per il candidato della destra conservatrice François Fillon. Al contrario, una chiara propaganda anti-Macron aveva sgorgato dalle fonti del Cremlino. Durante la conferenza stampa, organizzata nella Sala delle Battaglie, Macron ha evocato la crisi in Siria, crisi nella quale Mosca gioca un ruolo da protagonista in quanto alleato storico della Siria e Paese con un ruolo militare di primissimo piano nel conflitto che dura da 6 anni.

Il Presidente francese Emmanuel Macron: “È indispensabile poter discutere in presenza di tutte le parti in causa e parlare effettivamente con tutti i protagonisti del conflitto siriano, compresi i rappresentanti del signor Bashar Al-Assad” ha detto Macron che ha nuovamente sottolineato con l’impiego di armi chimiche rappresenti una linea rossa invalicabile. Una posizione che ricorda quella dell’ex-Presidente americano Barack Obama e che si scontra con la dura realtà di una “linea rossa” già ampiamente valicata a più riprese nel corso della guerra che devasta la Siria.

Tutto è stato detto, ha assicurato il Presidente della Repubblica francese parlando del faccia a faccia con Putin: il rispetto dei diritti umani, la crisi in Siria appunto, l’ingerenza russa nella campagna per le presidenziali. E ovviamente lo spinoso dossier ucraino.

“Mi chiedete quanto le sanzioni contro la Russia possano aiutare a risolvere la crisi nel Sud-Est dell’Ucraina” ha chiesto Putin. “Non aiutano affatto. Lancio un appello a voi e alla stampa francese in generale: battetevi affinché vengano tolte tutte le restrizioni esistenti in un’economia globale”.

Una maniera sottile di ribattere alle dichiarazioni molto dirette di Macron che ha definito Sputnik e Russia Today “organi di pressione che hanno detto molte falsità su di me e sulla mia campagna”. Un incontro bilaterale celebrato dalla stampa russa ma nel quale Macron ha stabilito chiaramente una distanza di sicurezza con le politiche e strategie del Cremlino.