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Il jeans diventa green

Il jeans eco-sostenibile Un tessuto che è sempre di moda.

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Il jeans diventa green

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Il jeans eco-sostenibile

Un tessuto che è sempre di moda. E che nel corso del tempo si è reinventato, nelle forme e nei colori. Parliamo del jeans. Alla Denim Première Vision, la fiera che si è tenuta a Parigi è stato presentato un nuovo concept e progetti inediti. 80 in totale gli espositori presenti alla kermesse, di cui il 58% erano tessitori, il 12% confezionisti esperti di delavaggio e finissaggio, il 18% produttori di fibre e filatori, il 4% esperti nello sviluppo di tecnologie e il 3% enti di promozione.

Un totale di 20 Paesi, dove il Marocco, quest’anno, ha giocato un ruolo da protagonista. Il 13% degli espositori proveniva dalle migliori società di denim scelte dal centro di promozione delle esportazioni marocchine. Tra questi il Moroccan Denim Cluster che dal 2015 riunisce produttori di accessori, di lavaggio e rifinitura delle tela blu.

MDC, la svolta green del Marocco

“Il gruppo marocchino Denim Cluster MDC ha due obiettivi: primo, lavorare per un aggiornamento del denim nostrano per essere più presenti sul mercato internazionale dove non è ancora presente, secondo, pensare ad altre soluzioni, abbiamo creato un laboratorio di innovazione e sviluppo per rendere l’industria meno inquinante e più pulita”, ci spiega Serge Chouchana, Presidente di MDC.

Seguendo nuove strategie per i tessuti, i produttori marocchini di denim stanno diventando sempre più green. Il gruppo NewWash ha creato “Koala”, una nuova linea di jeans alla moda, che utilizza tecnologie innovative. Priorità: la responsabilità ambientale. “In questa sfilata abbiamo presentato una collezione che rispetta l’uomo e la natura, una collezione che utilizza la procedura di lavaggio ecologico e le tecnologie green, usando l’innovazione ecologica”, fa notare Zakaria Ghattas, Marketing Executive del gruppo.

La fabbricazione di jeans è una delle pratiche più inquinanti. Per aumentare la consapevolezza dell’importanza di produrre denim sostenibili, l’AMDI (Agenzia marocchina per lo sviluppo degli investimenti), in collaborazione con il marchio francese Marithè & François Girbaud, ha lanciato “Cleaning the Planet”, una collezione che propone soluzioni al 100% green per brand marocchini. Due le tecniche: riciclare il denim e utilizzare la tecnologia laser. Per il Presidente Marithè Girbaud il Marocco sta diventato consapevole del fatto che è necessario fare qualcosa in fatto di green e grazie al COP22 è stato avviato un importante progetto. “Questa è una oppurtunità per conoscere il Marocco e loro sono stati i primi ad ascoltare e a interessarsi al progetto, specialmente quando abbiamo presentato soluzioni con macchine laser.”

“Collaboriamo con il Marocco già dal 1995, perché il Paese è interessato a ciò che è progresso e questo è un fattore molto interessante, mi riferisco al progresso tecnologico ma anche di rapida consegna*, prosegue Roland Beaumanoir, Presidente del Gruppo Beaumanoir.

Il futuro del jeans Made in Morocco

L’industria tessile rappresenta quasi il 7% del PIL marocchino. Nel 2016 l’esportazione tessile ha raggiunto i 3,5 miliardi di dollari. Obiettivo del Marocco per il 2025 è quello di avere un settore denim che sia sostenibile al 100%.