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Melenchon, il "social" candidato all'Eliseo


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Melenchon, il "social" candidato all'Eliseo

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È diventato l’autentica sorpresa della campagna presidenziale francese. Jean-Luc Melenchon è l’uomo che ha fatto corsa da solo, scegliendo di non partecipare alle primarie socialiste e che è riuscito a conquistare popolarità e credibilità soprattutto tra i piú giovani. 65 anni, nato a Tangeri, leader della sinistra radicale e del movimento France Insoumise lanciato nel 2016, Melenchon è un’antieuropeista convinto, non ha mai nascosto simpatie per Fidel Castro e Hugo Chavez e il suo programma spaventa, non poco, i mercati. Nella sua campagna elettorale ha proposto che l’età pensionabile sia abbassata a 60 anni, che l’orario di lavoro sia ridotto, vorrebbe anche una tassa patrimoniale importante sui redditi alti, fino al 90%), l’abbandono da parte della Francia del nucleare, ma anche maggiore attenzione alle domande d’asilo dei migranti e l’uscita dall’euro e dalla Nato.

IL PROFILO TWITTER DI MELENCHON

Idee particolari, ma lui va dritto per la sua strada e la sua immagine da ribelle piace tanto ai giovani, anche perchè, tra tutti gli altri, è il candidato più tecnologico. Grazie anche all’aiuto della sua direttrice della comunicazione Sophia Chikirou, Melenchon ha creato una web tv, una web radio, è onnipresente sui social network ed ha stupito tutti con effetti speciali durante un comizio apparendo a Lione in carne ed ossa e nello stesso tempo vicino Parigi, con un ologramma. Procedura diventata un autentico must visto che in un altro incontro con gli elettori è riuscito a riprodursi in sei posti diversi nello stesso momento.

GLI OLOGRAMMI DI MELENCHON SU TWITTER

Melenchon si candida all’Eliseo per la seconda volta. Nel 2012 si piazzó quarto, dietro Marine Le Pen, con l’11,10% dei voti. Nella sua carriera politica è stato anche ministro con delega all’insegnamento professionale nel governo di Lionel Jospin tra il 2000 e il 2002, quindi eurodeputato dal 2009. Molto discreto sulla sua vita privata, ha liquidato di recente la questione rispondendo con una battuta alla domanda di un giornalista: “Se saró eletto, non avrete una Premiere Dame perchè sono single, quindi saró un presidente meno costoso degli altri”.

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