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Gibilterra è il nuovo scoglio per la Brexit


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Gibilterra è il nuovo scoglio per la Brexit

C‘è un nuovo scoglio da superare per la Brexit e manco a dirlo si chiama Gibilterra.

Quello che da secoli è pomo della discordia tra Spagna e Regno Unito sembra gettare oggi ombre scure sul processo di sgancio della Gran Bretagna dall’Unione europea.
Stando alle linee guida volute dal Consiglio europeo, nessun accordo tra Ue e Uk si potrà applicare al territorio di Gibilterra senza previo accordo di Madrid, che di fatto gode così di una sorta di veto.

Ora, la situazione dei 33 mila abitanti della rocca è alquanto particolare, l’anno scorso infatti votarono a stragrande maggioranza per restare nell’Ue, restando comunque fedeli a sua maestà la regina, di cui sono sudditi dal 1713.

Così si espressero nel referendum del 2002, quando Madrid, che rivendica la propria sovranità su Gibilterra, propose la sovranità congiunta.

A Gibilterra si trova una delle più importanti basi militari britanniche, Gibilterra è meta di società e investitori che traggono vantaggio grazie a un attraente regime fiscale.
Sotto Franco le frontiere con la Spagna vennero chiuse, e ultimamente, nel 2013, ci fu un controllo stretto al confine con la Spagna, cosa che creò notevoli difficoltà.

Si stima infatti che circa 10.000 lavoratori spagnoli si rechino a Gibilterra tutti i giorni; il tasso di disoccupazione si attesta intorno al 2.5% e, come abbiamo detto prima, il regime fiscale è molto favorevole per le imprese rispetto a quello spagnolo o britannico.

Londra non è disposta a rinunciare alla rocca e per difenderla qualcuno avanza anche l’uso delle maniere forti, come l’ex premier Michael Howard:

“35 anni fa, un’altra donna premier mandò una task force per difendere la libertà di un altro piccolo gruppo di isole abitate da britannici per difenderle da un paese di lingua spagnola; sono assolutamente certo che l’attuale signara primo ministro mostrerà la stessa determinazione per difendere Gibilterra”.

Piccolo aneddotto: la premier britannica Theresa May nella lettera con cui lo scorso 27 marzo ha attivato ufficialmente il maccanismo di uscita dall’Unione europea,non ha citato la rocca di Gibilterra.

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