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Aleppo senza tregua. Rapporto dell'Onu: "In Siria usate armi proibite"


Siria

Aleppo senza tregua. Rapporto dell'Onu: "In Siria usate armi proibite"

Una pioggia di fuoco giornaliero, civili presi come obiettivi e una città intera rasa al suolo. Ogni giorno la battaglia di Aleppo porta con sé il suo carico di orrore.

Secondo la commissione d’inchiesta internazionale indipendente sulla Siria tra il 21 luglio e il 22 dicembre del 2016 indescrivibili crimini di guerra sono stati commessi da tutte le parti coinvolte nel conflitto.

In un rapporto ufficiale l’Onu ha denunciato l’uso da parte delle forze siriane di armi proibite come il cloro o le bombe a frammentazione.

“I civili non sono solo bloccati tra due fuochi, ma molto spesso sono proprio presi di mira come obiettivi. L’avizione siriana e russa ha bombardato senza sosta la città di Aleppo, nel quadro di una strategia che intende ottenere la capitolazione delle altre parti. Centinaia di civili – tra cui molti bambini – sono stati uccisi dai bombardamenti quotidiani. Bombe perforanti, bombe a frammentazione, armi incendiarie e dei bidoni di cloro sono stati usati contro delle zone abitate da civili”.

Il regime di Bashar al-Assad è accusato di aver ucciso 15 lavoratori umanitari dell’Onu e della Croce rossa durante l’attacco al loro convoglio del settembre 2016.

Secondo l’Onu i ribelli siriani hanno attaccato molti civili, in particolare ad agosto hanno sparato numerosi colpi contro un minibus di studenti mentre, all’inizio di ottobre, hanno attaccato un mercato.

Ogni storia può essere raccontata in molti modi: osserva le diverse prospettive dei giornalisti di Euronews nelle altre lingue.

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