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Ungheria: la piazza che ha bocciato le olimpiadi


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Ungheria: la piazza che ha bocciato le olimpiadi

Niente olimpiadi a Budapest: dopo Roma è stato il governo ungherese a rinunciare alla corsa alle olimpiadi 2024. Una scelta dettata dalla piazza: la petizione proposta dal Movimento Momentum ha raccolto nelle scorse settimane 266 mila firme e cosi’ le autorità si sono arrese.

Ma qual è stato il commento del presidente di Momentum?

András Fekete-Győr, Presidente del Movimento Momentum: “Le olimpiadi sono state un ottimo argomento guardando al futuro. Non soltanto sul volere o no organizzarle ma in relazione a quelle che sono le priorità sociali. Abbiamo finalmente avuto l’opportunità di discutere sul tema per due mesi come non è mai avvenuto, comunque Viktor Orbán e i suoi hanno colto questa opportunità con una buona dose di codardia”.

La decisione del ritiro presa dal premier Viktor Orbán, dal sindaco di Budapest, e dal Comitato Olimpico ungherese verrà poi approvata al parlamento cittadino.
Nella conferenza stampa istituzionale l’esecutivo ha addoto come ragioni della rinuncia la mancanza di unità politica, quindi dopo il successo della petizione il governo nazionale non se l‘è sentita di continuare nell’operazione ed ha sostanzialmente gettato sull’opposizione le responabilità di questa scelta obbligata.

Per affondare la candidatura sono quindi stati decisivi l’associazione dei cittadini e il movimento politico che hanno portato avanti con successo una campagna di raccolta firme per un referendum anti-Olimpiadi.

Secondo la nostra corrispondente da Budapest, Andrea Hajagos, un anno fa, una storia molto simile era accaduta sul referendum proposto in Ungheria. Prima della raccolta delle firme per il questito referendario il governo ha ritirato la legge sulla chiusura obbligatoria dei negozi la domenica.

http://www.reuters.com/article/us-olympics-2024-budapest-idUSKBN1610YO

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