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Effimera arte alimentare


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Effimera arte alimentare

Si potrebbe dire: cucinare un ritratto? Evidentemente no, pero’ c‘è qualcuno che ricorda Arcimboldo e magari triturando l’aneto inventa un ritratto effimero. La si puo’ chiamare ancora arte povera? L’artista in questo caso è un 24enne ucraino che disegna il volto del presidente Trump.

Pavlo Bondar, artista: “ Da quel che ne so i soldi svolgono un ruolo importante nella vita di Trump. L’aneto e in generale le cose verdi le ho sempre associate al denaro”.

Nelle sue creazioni troviamo anche altri alimenti come il pane e le foglie di te con le quali ha ritratto Vincent Van Gogh. Col cioccolato ha raffigurato Beyonce. Usare gli alimenti nell’arte a cosa serve?

Pavlo Bondar, artista: “Ci sono così tanti alimenti. E ognuno di questi non ha solo un gusto particolare, ha le proprietà per essere utilizzato in pittura oltre a poter rimanere dopo l’essiccazione.”

Pavlo ha creato 10 ritratti che utilizzano questa tecnica particolare e sogna di allestire una mostra. Tuttavia non tutte le opere durano nel tempo. Per esempio Lady Gaga fatta con la frutta, Zhang Ziyi col sushi e Elisabetta II con la farina d’avena sono già decomposte.
La soluzione sarebbe di fotografarle o farne dei video per lasciare una traccia piu’ duratura del lavoro.

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