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Rifugiati: sulle regole la presidenza Ue cerca il compromesso


Redazione di Bruxelles

Rifugiati: sulle regole la presidenza Ue cerca il compromesso

L’accoglienza dei rifugiati in Europa all’ordine del giorno alla Valletta. La presidenza di turno maltese ha ospitato una riunione dei ministri degli interni dei 28 per discutere la riforma delle regole bloccata dai paesi che si rifiutano di accogliere i profughi sul loro territorio.

Il padrone di casa, Carmelo Abela, ha dichiarato: “Come presidenza stiamo lavorando attivamente anche attraverso incontri bilaterali con gli Stati membri per capire meglio la loro posizione e anche per capire meglio come possiamo procedere insieme per raggiungere un buon compromesso e una buona soluzione e riformare il sistema della Convenzione di Dublino”.

Un po’ più della metà degli oltre 180 mila migranti africani giunti sulle coste italiane l’anno scorso ha presentato domanda d’asilo. Secondo la convenzione di Dublino è in effetti il paese d’ingresso del profugo a dover trattare la pratica. Le regole di ripartizione fra i vari paesi, adottate dall’Ue nel settembre 2015, hanno inoltre permesso di sistemare finora solo 11 mila dei 160 mila rifugiati da smaltire fra Grecia e Italia, paesi che si accollano così un peso sproporzionato rispetto al resto dell’Unione, e premono per nuove regole. Ma altri paesi, come la Slovacchia e l’Ungheria, continuano a respingere il principio di accoglienza, proponendo di contribuire in altri modi alla solidarietà europea, ad esempio finanziariamente.

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Redazione di Bruxelles

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