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Nizza: processo all'attivista no-border, chiesti otto mesi di carcere

L'agricoltore francese Cedric Herrou è accusato di favorire l'immigrazione clandestina. La val de la Roya si mobilita in suo sostegno

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Nizza: processo all'attivista no-border, chiesti otto mesi di carcere

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Cedric Herrou, 37 anni, agricoltore francese mercoledí si è dovuto presentare al tribunale di Nizza. La sua colpa? Aver aiutato gratuitamente dei migranti a oltrepassare il confine tra Italia e Francia nell’entroterra montano, averli ristorati e accolti. Questo potrebbe costargli 8 mesi di carcere per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e la confisca del veicolo. Il 10 febbraio si arriverà a sentenza
“La legge è contro di me e contro le azioni a sostegno delle persone in difficoltà quindi bisogna cambiare la legge! Le leggi sono fatte perché la società vada bene e perché la gente possa vivere bene insieme in armonia”.

Cedric Herrou, ha supportato centinaia di migranti, soprattutto eirtrei, compresi minori. Li è andati a prendere in macchina, li ha sistemati in uno stabile delle ferrovie francesi in disuso vicino la sua casa, nella Val de la Roya. La sua storia è finita anche sul New York Times (clicca qui per leggere l’articolo)

Decine, gli attivisti accorsi in suo sostegno all’udienza. Lucia Palermo, un’artista di Ventimiglia, e una di questi: “Mi preoccupa il fatto che se sei solidale con un europeo non succede niente, se siamo solidali con un migrante, che tante volte è un rifugiato, che ha diritto a essere considerato un rifugiato, diventa un problema”.

Herrou nella sua opera di soccorso è stato aiutato dai suoi vicini di casa nella Val de la Roya. Ora queste persone vorrebbero intentare causa contro lo Stato francese colpevole, secondo loro, di omesso soccorso nei confronti di gente in difficoltà.