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Incidente aereo in Russia: "tutte le piste aperte, anche terrorismo"

Le vittime del disastro aereo nel Mar Nero sono 92, nessun sopravvissuto

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Incidente aereo in Russia: "tutte le piste aperte, anche terrorismo"

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La commissione inquirente sull’inabissamento nel mar nero del Tupolev Tu-154 con 92
persone a bordo nel Mar Nero, due minuti dopo il decollo da Sochi alla volta della Siria, non escludono l’ipotesi di un attentato terroristico.

Le due scatole nere del trireattore i cui resti giacciono ad una profondità di 50/70
metri ad una distanza di appena 1,5 km dalla costa di Sochi, non sono state ancora ritrovate.

Nel frattempo, sono stati recuperati i primi corpi delle 92 persone , tra cui otto membri dell’equipaggio, che erano a bordo di un aereo del ministero della Difesa russo precipitato nel mar Nero. Continuano le ricerche, resti del velivolo sono stati trovati a circa un chilometro e mezzo dalla costa di Sochi: “Quattro navi, cinque elicotteri e anche droni sono attualmente impegnati nella perlustrazione della zona. Sono stati già inviati dei rinforzi”, spiega il portavoce del ministero della Difesa russo Igor Konashenkov.

Il Tu-154 era scomparso dai radar pochi minuti dopo il decollo da Sochi ed era diretto in Siria, a Latakia. Si ipotizzano un guasto o errore umano, di certo le condizioni meteo erano ottimali. Putin ha ordinato un’inchiesta.

La lista dei nomi degli 84 passeggeri, tra cui 64 musicisti del famoso Coro dell’Armata Rossa, è stata pubblicata sul sito del Ministero della Difesa russo.

Tra i passeggeri c’erano anche 8 militari, 9 giornalisti, il responsabile del dipartimento culturale del ministero della Difesa Anton Gubankov e Elizaveta Glinka, responsabile di un’associazione di beneficenza che si trovava sull’aereo per accompagnare un carico di medicinali destinato a un ospedale siriano.

L’Aleksandrov Ensemble, secondo alcuni media russi, doveva tenere un concerto di Natale ad Aleppo.