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Ancora in fuga l'attentatore di Berlino. Rilasciata la persona arrestata


Germania

Ancora in fuga l'attentatore di Berlino. Rilasciata la persona arrestata

L’Isis ha rivendicato l’attentato al mercatino natalizio di Berlino. Nella rivendicazione comparsa su Amaq, il sito di propaganda dell’Isis, il gruppo terrorista ha definito “soldato dello Stato islamico” l’autore dell’attentato, ed ha precisato che si tratta di “una vendetta per gli attacchi perpetrati dalla coalizione internazionale”. A riferirlo è Rita Katz, la direttrice di Site, il sito che monitora la diffusione via web del radicalismo islamico.

Il responsabile della strage di Berlino è ancora in fuga. La Procura tedesca ha fatto sapere di aver rilasciato la persona che aveva arrestato supponendo fosse al volante del TIR, che lunedì sera ha fatto 12 morti e una cinquantina di feriti, piombando sulla folla del mercatino di Natale nei pressi della “Chiesa del ricordo”. Controlli sono stati intensificati in aeroporti, stazioni e fino al confine polacco.

“Un pericoloso attentatore è ancora in fuga – ha detto il numero uno della polizia berlinese, Klaus Kandt – e ciò alimenta ovviamente le inquietudini della popolazione. Invito quindi tutti i cittadini di Berlino a restare vigilanti e mantenere alto il livello di guardia”.


Già nel primo pomerigio il capo della polizia berlinese esprimeva i suoi dubbi su Twitter: “Incerto che la persona arrestata sia l’autista del TIR

Identificato come un richiedente asilo 23enne di origine pakistana, il sospetto era stato arrestato su segnalazione di un passante che aveva provato a inseguirlo mentre fuggiva a piedi. Nella mattinata di lunedì la polizia berlinese aveva precisato che l’uomo, mai stato segnalato per fenomi di radicalizzazione, nega ogni coinvolgimento nell’attacco.

Il Ministro degli interni De Maizière: “Non c‘è ormai più alcun dubbio: si è trattato di un attentato”


“Non c‘è più ormai alcun dubbio che si tratti di un attentato”, ha rotto gli indugi il Ministro degli interni tedesco Thomas De Maizière. Intervenendo in mattinata, il Ministro aveva parlato della persona arrestata come di un migrante “probabilmente” pachistano, che avrebbe inoltrato una richiesta d’asilo.

“Una persona è stata arrestata in quanto sospettata di avere rapporti con l’accaduto – ha detto De Maziere -. La persona in questione ha però negato il suo coinvoglimento. Le autorità stanno conducendo ulteriori verifiche in merito”.


Il tweet del Ministero degli interni tedesco con il video integrale della conferenza stampa di Thomas De Maizière

Certo, secondo lo stesso De Mazière è che l’uomo in questione non compare in alcuna banca dati dell’antiterrorismo e che al momento non vi è stata alcuna rivendicazione dell’attacco. Facendo eco a quanto detto poco prima dalla cancelliera Angela Merkel, il Ministro ha poi detto che la Germania non si lascerà guidare dalla paura. Nonostante una chiusura temporanea per omaggiare le vittime, in quest’ottica i mercatini di Natale di Berlino torneranno quindi ad aprire le porte nel quadro di un dispositivo di sicurezza rinforzato.

Dispersa una giovane italiana


La polizia tedesca ha intanto confermato il bilancio di 12 vittime e 48 feriti, alcuni dei quali in gravi condizioni. Il mezzo è stato lanciato “deliberatamente” contro le persone. Una giovane italiana è data per dispersa: il suo cellulare è stato trovato sul luogo della strage, e stamattina non si è presentata al lavoro.

La persona uccisa dall’attentatore e trovata morta nella cabina del mezzo, invece, era un cittadino polacco. Secondo il titolare dell’azienda proprietaria del camion, sarebbe il corpo di suo cugino. L’uomo stava rientrando in Polonia dall’Italia (aveva caricato laminati in Brianza ed aveva attraversato il valico del Brennero il 16 dicembre) e doveva fare tappa per una consegna a Berlino.

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