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Aleppo: sui social media le richieste di aiuto degli attivisti

In un video, un gruppo di ribelli si dice pronto a continuare la guerra

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Aleppo: sui social media le richieste di aiuto degli attivisti

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I ribelli anti-Assad, sotto assedio ad Aleppo, accusano l’Iran di essere intervenuto per ostacolare il cessate il fuoco.

Alcuni attivisti hanno diffuso sui social media queste immagini: la retorica della guerra lascia posto alle richieste d’aiuto.

“Forse pensate che si tratti di un vecchio video, ma non lo è – dice un giornalista presente ad Aleppo, Bilal Abdul Kareem – È un video attuale e lo sto registrando proprio nel giorno in cui si doveva raggiungere un accordo per la cessazione delle ostilità. Ora pare che non sia avvenuto perché i colpi di artiglieria delle forze del regime continuano a sentirsi in tutta la città”.

In un altro video, l’attivista Mojahed Abu Joud riferisce di numerosi bombardamenti sui quartieri assediati. Anche lui accusa il regime e le milizie iraniane di aver violato il cessate il fuoco.

“La tregua iniziata ieri non è stata rispettata. Assistiamo al lancio di dozzine di bombe – dice Mojahed Abu Joud – E ci sono tanti feriti a causa di questi bombardamenti del regime e delle milizie iraniane”.

In un altro video, registrato nella notte tra il 13 e il 14 dicembre, un gruppo di ribelli si dice pronto a continuare la guerra. Questi uomini cantano in coro “Vivremo qui fino a quando il dolore scomparirà, vivremo qui finché la musica sarà più dolce”.