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Croazia, 25 anni fa il massacro di Vukovar. Il governo nomina Ante Gotovina consigliere per la Difesa


Serbia

Croazia, 25 anni fa il massacro di Vukovar. Il governo nomina Ante Gotovina consigliere per la Difesa

Migliaia di candele illuminano la notte di Zagabria, per commemorare il venticinquesimo anniversario dell’assedio di Vukovar, costato la vita a più di 1600 civili.

Un episodio della pulizia etnica nella guerra che ha dilaniato la ex Yugoslavia, coi serbi impegnati a scacciare dalla città i croati e i cittadini di altre etnie: in tutto furono espulse 22.000 persone.

Una pagina segnata dai crimini di guerra da ogni parte, ma che il governo croato ha voluto celebrare con una riunione straordinaria, proprio a Vukovar, nominando l’ex generale Ante Gotovina, assolto nel 2012 dal Tpi, consigliere per la Difesa.

Nonostante ciò, Zagabria continua a contestare a Belgrado la scarsa collaborazione con gli organismi internazionali per arrestare e giudicare i serbi accusati di crimini di guerra. Questo avvocato di una associazione di familiari delle vittime, spiega che fino a lugli oscorso non risultava aperta nemmeno una indagine.

Nella ex Yugoslavia, finora, solo 147 casi di crimini di guerra sono finiti davanti a una corte, e solo 15 imputati sono stati condannati.

“E’ impossibile che gli aggressori possano continuare a passeggiare liberamente per le strade di Vukovar, mentre negli anni abbiamo visto dei patrioti croati fermati alla frontiera, così che non sono nemmeno liberi di circolare nel loro stesso paese”.

Venticinque anni dopo l’assedio durato tre mesi,sebbene ricostruita Vukovar rimane vuota e conta oggi la metà degli abitanti di prima della guerra. Si calcola che nell’immediatezza degli scontri abbiano lasciato la città più di 20.000 persone.

Ogni storia può essere raccontata in molti modi: osserva le diverse prospettive dei giornalisti di Euronews nelle altre lingue.

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