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L'America che non si rassegna a Donald Trump è scesa in piazza


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L'America che non si rassegna a Donald Trump è scesa in piazza

Decine di migliaia di persone sono scese in piazza in serata a New York e in molte altre città degli Stati Uniti per protestare contro l’elezione di Donald Trump.

Almeno 30 sono state arrestate a Manhattan dove un’imponente manifestazione si è svolta sotto la pioggia da Union Square verso Midtown fino alla Trump Tower sulla Fifth Avenue.
Paralizzato per ore il traffico nella zona.

“Anche se non possiamo cambiare le cose e dobbiamo accettare ciò che è successo, vogliamo che sappiano che siamo arrabbiati” ha dichiarato un ragazzo del Maryland di nome Brandon che brandiva un cartello con un insulto a Trump. “È terribile. Anche se non possiamo farci nulla, mi fa sentire meglio essere qui assieme ai miei fratelli, alle mie sorelle, alle persone che condividono le mie convinzioni per far sapere che non siamo d’accordo.”

A Los Angeles, un sit-it ha bloccato l’autostrada 101 di Hollywood.
Sempre in California, traffico bloccato dai dimostranti anche a Oakland, dove la polizia ha risposto al lancio di oggetti con gas lacrimogeni.

A Seattle, non lontano da un gruppo di manifestanti, un uomo ha aperto il fuoco provocando 5 feriti, ma l’episodio non sarebbe legato alle proteste.

Manifestazioni pure a Chicago, Portland, San Francisco, Boston, Filadelfia, Detroit e Austin, mentre a Washington, davanti alla Casa Bianca, una folla ha espresso la sua rabbia per la sconfitta di Hillary Cinton, invocando anche il nome di Barack Obama.

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