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I "Caschi Bianchi", soccorritori volontari da tre anni sul fronte siriano


Siria

I "Caschi Bianchi", soccorritori volontari da tre anni sul fronte siriano

La Difesa civile siriana soccorre le vittime del conflitto. Conosciuta sotto il nome di “Caschi Bianchi”, quest’organizzazione per la protezione civile, formata da volontari non armati e nata dall’iniziativa di un consulente britannico vicino all’opposizione siriana con l’aiuto di una Ong turca, opera dal 2013 per salvare vite umane dalle macerie dei bombardamenti.

Quest’organizzazione che si definisce apolitica è accusata da Mosca e da Damasco di essere vicina ai terroristi. Interviene nelle zone che non sono più sotto il controllo del regime di Assad.

Il 27 settembre a Washington il capo dell’organizzazione, Raed Al-Saleh, aveva affermato che la zona est di Aleppo muore sotto le bombe e aveva chiesto donazioni: “Negli ultimi otto giorni siamo stati testimoni della feroce campagna contro Aleppo. Ci sono stati 1700 raid aerei sulla città.Diciannove attacchi sono stati compiuti con bombe anti-bunker, 200 con bombe a grappolo e altre armi vietate a livello internazionale”.

L’organizzazione è finanziata anche da Paesi Occidentali come Francia, Germania e Regno Unito. I membri sono circa 3000, provengono da tutta la Siria e hanno esperienze diverse, ci sono panettieri, ingegneri, insegnanti.

“Ad Aleppo abbiamo 120 volontari”, ha spiegato Al-Saleh. “Dodici sono rimasti feriti e cerchiamo per questo di organizzare delle formazioni per reclutare nuovi volontari a causa della feroce campagna senza precedenti su Aleppo”.

Il 29 settembre i raid aerei su Idlib hanno ucciso almeno 21 persone. In un filmato che ha fatto il giro del mondo un soccorritore scoppia in lacrime salvando una bimba di quattro mesi che era rimasta sotto le macerie per due ore.

I Caschi Bianchi affermano di aver salvato oltre 62.000 persone dal 2013 e di aver perso 145 colleghi.

Il 23 settembre ad Aleppo tre dei quattro centri della Difesa civile siriana sono stati colpiti da raid aerei. Secondo l’Osservatorio Siriano per i Diritti Umani e secondo i ribelli, i bombardamenti sono stati compiuti dalla Russia vista la tecnologia avanzata di cui erano dotati gli aerei impegnati nell’operazione.

Ogni storia può essere raccontata in molti modi: osserva le diverse prospettive dei giornalisti di Euronews nelle altre lingue.

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