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Populismo ed estrema destra in Europa. Radiografia di un terremoto politico

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Populismo ed estrema destra in Europa. Radiografia di un terremoto politico

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L’avanzata dei partiti populisti e di estrema destra in Europa. Cosa vogliono? E perché stanno sfondando? A caccia di risposte, Insiders vi porta dietro le quinte di un fenomeno che sta stravolgendo il panorama politico del Vecchio Continente.

“Un’alternativa per la Germania, un’alternativa alle politiche tradizionali”


“L’AfD è l’alternativa a quello che una volta era un partito dei lavoratori, l’SPD, e che da tempo ha rinunciati ai propri valori”, scriveva su Twitter Frauke Petry il 21 settembre

Ultimo segnale dell’ascesa di questi partiti è il risultato ottenuto dall’AfD, Alternativa per la Germania, alle recenti elezioni amministrative a Berlino. Per comprendere ragioni e dinamiche di questo fenomeno siamo andati a tastare il polso di leader e militanti. “Votiamo questo partito – ci hanno detto – perché un’alternativa è possibile. E non solo per la Germania, ma a tutte le politiche dei partiti tradizionali”. Di esser classificati come partito di estrema destra non vogliono però saperne: “Basta guardare alla nostra base – ci dice la leader del partito, Frauke Petry -: a sostenerci sono anche conservatori e liberali”.

Qui il servizio di Valerie Zabriskie per Insiders

La destra tradizionale (e il canto delle sirene populiste)


“La Germania è di nuovo sulla buona strada – scrive su Twitter la sezione berlinese dell’AfD, in seguito ai risultati ottenuti nella capitale tedesca -. Le elezioni europee sono alle porte e lì sfonderemo”

I risultati del voto berlinese confermano in effetti che a gonfiare i numeri dell’elettorato dell’AfD è una migrazione da tutti i principali partiti dello spettro politico. “La destra tradizionale ha in effetti la tentazione di appiattirsi su posizioni estreme per tenersi stretto il suo elettorato – ci ha detto Jean-Yves Camus, politologo e ricercatore presso il francese IRIS, Istituto di relazioni internazionali e strategiche, – è però una scommessa persa in partenza. Quanto le ci vorrebbe è piuttosto un ritorno alle origini e ai fondamenti del liberalismo e del conservatorismo sociale”.

Il caso FPÖ in Austria: “Contro l’Europa no, contro questa Europa sì”


“Vi restituiremo l’Austria”, lo slogan di un recente raduno organizzato dal Partito della Libertà austriaco in occasione dell’Oktoberfest. Qui il servizio dell’emittente di partito FPÖ TV

Sfondamento di estrema destra e partiti anti-establishment rivelano una crescente disaffezione nei confronti della politica tradizionale. Emblematico il caso dell’Austria, dove l’ascesa dell’FPÖ, il Partito della Libertà, potrebbe portare alla Presidenza del Paese. A caccia delle ragioni di questo successo, Insiders ha messo il dito su un elemento comune a molti di questi partiti: l’insofferenza verso l’Europa di oggi. “Lasciare la UE sarebbe un errore – ci dice il candidato alle Presidenziali Norbert Hofer -. Vogliamo però un’Europa diversa: fatta di stati nazionali, basata su valori giudaico-cristiani. E che riveda il meccanismo delle prestazioni sociali agli immigrati”.

Qui il servizio di Hans von der Brelie per Insiders


Insiders: Right wing populism L’Austria ai tempi dell’FPÖ. Il dietro le quinte del reportage di euronews

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