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Turchia: il PKK rivendica gli attacchi nell'Est

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Turchia: il PKK rivendica gli attacchi nell'Est

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C‘è la firma del PKK sui tre attacchi che giovedì nel giro di 24 ore hanno colpito le forze di sicurezza, nell’Est della Turchia. Il bilancio è di 14 morti, tra i quali alcuni civili, e 220 feriti. Le autorità hanno subito puntato il dito contro il Partito Curdo dei Lavoratori, che ora rivedica ufficialmente le violenze.

La Turchia è attraversata da una nuova ondata della guerriglia curda. Sono morti oltre 600 uomini delle forze di sicurezza dal luglio dello scorso anno, da quando il PKK ha annunciato la fine della tregua.

Glultimimi attentati hanno colpito Elazig, nella Turchia centro orientale, dove un’autobomba è stata fatta detonare davanti a un commissariato di polizia. Nel mirino è finita anche una stazione di polizia nella provincia orientale di Van, vicino al confine iraniano. Gli uomini della sicurezza turca sono stati, inoltre, colpiti nel distretto di Hizan, nella provincia orientale di Bitlis.

“Dietro gli attacchi del PKK c‘è Fetullah Gülen”, ha tuonato il presidente turco Erdogan che vede in queste violenze una vendetta per il 15 luglio, ovvero per il fallimento del golpe, promettendo la linea dura.

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