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Teatro: un gruppo di rifugiate siriane si racconta in "Queens of Syria"

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Teatro: un gruppo di rifugiate siriane si racconta in "Queens of Syria"

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Una pièce teatrale contro la guerra racconta le storie di 13 rifugiate siriane: è “Queens of Syria”, “Regine di Siria”, un progetto che si ispira a Le Troiane, tragedia antimilitarista del greco Euripide, rappresentata per la prima volta nel 415 a.C.

L’idea è della giornalista e regista britannica Charlotte Eager: “Le troiane è un’opera sulla guerra, sui rifugiati. Tutti gli uomini sono morti, le donne sono bloccate in un campo per rifugiati in attesa di conoscere la propria sorte e se ne andranno, vendute come schiave. Così abbiamo pensato, rivisitiamo Le Troiane, ma il fulcro del progetto non è soltanto la drammaterapia per le donne del cast, ma quello di sensibilizzare sull’intera crisi dei rifugiati siriani”.

L’opera portata sui palcoscenici del Regno Unito ha ridato speranza a Reem, studentessa di ingegneria all’Università di Damasco quando la guerra in Siria è scoppiata costringendola a fuggire in Giordania: “Ho perso l’istruzione, la casa, il quartiere, la Siria. Questo spettacolo mi offre l’occasione per fare qualcosa. All’inizio mi è sembrato strano. Poi abbiamo capito l’obiettivo, che ciò ci dava l’opportunità di parlare liberamente, di raccontare le nostre storie e andare avanti”.

A dirigere “Queens of Syria” è Zoe Lafferty, particolarmente stupita dalla professionalità del cast dilettante: “Sono incredibilmente eloquenti, intelligenti, impegnate politicamente, sanno cosa vogliono dire, sanno di cosa vogliono parlare. Credo siano davvero desiderose di parlare delle loro esperienze passate, di quanto accaduto in Siria, ma anche di passare più tempo a esplorare le proprie personalità. Chi erano prima di essere costrette a fuggire, prima di vivere la guerra e quali sono i loro pensieri, desideri, sentimenti sul futuro”.

“Queens of Syria” ha debuttato al teatro Young Vic di Londra il 5 luglio e sarà messo in scena a Oxford, Brighton, Liverpool, Leeds, Edimburgo e Durham e infine al New London Theatre il 24 luglio. Il progetto sarà al centro di un documentario e lo spettacolo sarà rappresentato in Giordania a settembre.

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