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Turchia: Ue preoccupata, Erdogan "non interferite"

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Turchia: Ue preoccupata, Erdogan "non interferite"

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La repressione in Turchia preoccupa i ministri degli Esteri di Germania, Paesi Bassi e Canada. L’Austria convoca l’ambasciatore a Vienna. “Non interferite” è La risposta di Recep Tayyp Erdogan.

Il presidente turco consiglia di “farsi gli affari propri” anche al ministro degli Esteri francese, Jean-Marc Ayrault.

“Penso che possa solo peggiorare la situazione in un Paese dove non abbiamo libertà. Probabilmente avremo meno libertà e più controlli – dice Hasan Tayyar, un abitante di Ankara – Potrebbe essere un duro colpo allo stato di diritto, ma almeno le persone inizieranno a combattere per la libertà”.

“Quello che è successo è molto grave, indipendentemente dal fatto che si sostenga o meno il partito al governo – dice Mehmet Yucel, un sostenitore di Erdogan – Il tentativo di colpo di stato è stato un errore e dovrebbe essere punito il più presto possibile. Coloro che lo hanno tentato devono essere rimossi al più presto”.

Erdogan chiede ai suoi sostenitori di rimanere in piazza, mentre l’aviazione turca colpisce le postazioni del Pkk in Iraq. Il Presidente non esclude un possibile ruolo di Paesi stranieri nel tentato golpe e attacca l’Unione europea: per 53 anni abbiamo bussato alla porte e ci hanno lasciato fuori.

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