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Inchiesta LuxLeaks: condannati a Lussemburgo Hallet e Deltour, "Faremo ricorso"

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Inchiesta LuxLeaks: condannati a Lussemburgo Hallet e Deltour, "Faremo ricorso"

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Sono state condannate dal tribunale penale di Lussemburgo le due celebri talpe dell’inchiesta LuxLeaks. Nove mesi di carcere e una multa di mille euro per Raphael Hallet e un anno di prigione e 1500 euro da pagare per Antoine Deltour. I due erano sotto giudizio per aver consegnato documenti confidenziali alla stampa sugli accordi fiscali segreti tra il Lussemburgo e diverse multinazionali, come Apple, Amazon e Ikea, tra il 2002 e il 2010.

“O siamo degli informatori che agiscono nell’interesse generale, e quindi non ha abbiamo timori, o non lo siamo e veniamo condannati con la massima pena. Il tribunale nel condannarci ci ha definito ‘informatori’. Penso che questo non sia normale, la sentenza che si compone di più di 65 pagine spiega questo, dobbiamo fare appello, dobbiamo andare fino alla fine”, commenta Raphael Hallet.

“Condannare i cittadini che sono all’origine della vicenda LuxLeaks significa condannare i progressi normativi che queste rivelazioni hanno promosso in tutta l’Europa. La sentenza è anche un avvertimento a informatori futuri, a scapito delle informazioni che sono fondamentali per il funzionamento della democrazia”, aggiunge Antoine Deltour.

Per entrambi la pena è sospesa condizionalmente. Assolto il giornalista Edouard Perrin al quale i due ex dipendenti della società di consulenza PricewaterhouseCoopers (Pwc) avevano passato le carte. Il dossier è stato pubblicato nel novembre 2014 sul sito del consorzio internazionale dei giornalisti di inchiesta, lo stesso che ha diffuso anche i “Panama papers”.

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