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Brexit: cosa dicono politici e vip

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Brexit: cosa dicono politici e vip

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La Cancelliera tedesca Angela Merkel:

“L’idea dell’unità europea è una idea di pace, non possiamo mai dimenticarlo”. Lo ha detto la Cancelliera tedesca Angela Merkel in una conferenza stampa a Berlino dopo il referendum sulla Brexit.

Il Presidente francese François Hollande:

Oggi “la storia bussa alla nostra porta, bisogna essere all’altezza”. “Faro’ di tutto affinchè si adotti un cambiamento profondo piuttosto che un ripiegamento dell’Europa: lo ha detto il Presidente Francois Hollande.

Donald Trump, candidato alla Casa Bianca:

“E’ una grande notizia” che i britannici si siano “ripresi il loro paese”. Lo ha detto lo stramiliardario candidato repubblicano alla Casa Bianca Donald Trump, oggi in Scozia per inaugurare il suo ‘Trump Turnberry’, esclusivo resort e golf club nella localita’ di Ayrshire.

Alexei Kudrin, ex ministro russo:

“La decisione dei britannici di lasciare l’Unione Europea è spiacevole ma non ci sarà nessuna catastrofe, anche se i mercati finanziari dovranno far fronte a instabilità nel breve periodo”. E’ l’analisi di Alexei Kudrin, già ministro delle Finanze russo, fedelissimo di Putin e ora capo del Centro per lo Sviluppo Strategico della Russia.

Boris Johnson, ex sindaco di Londra:

Boris Johnson, fautore del Berxit, si è dichiarato dispiaciuto per le dimissioni di David Cameron da premier, “lo considero uno straordinario politico” ha detto Johnson in una conferenza stampa al quartier generale della campagna “Leave” a Londra dove si sta festeggiando.

Radcliff, Edwards e Branson:

‘‘Sono sotto shock questa mattina, ma
davvero la gente ha dimenticato che il punto principale dell’Unione Europea è stato quello di porre fine alle guerre e creare l’unità e la forza?’‘. Cosi’ la britannica ex campionessa iridata di maratona e attuale primatista del mondo della distanza, Paula Radcliff, ha commentato sul suo profilo twitter il risultato del referendum sulla Brexit. Sulle stesse frequenze anche l’ex campione olimpico di salto triplo e attuale primatista del mondo, Jonathan Edwards. ‘‘Abbiamo davanti mesi di lotte politiche – si legge sul profilo twitter – le implicazioni sismiche di questa uscita sono totalmente spropositate rispetto allo stretto margine del voto. Mi sento come stessi vivendo in un paese straniero ora’‘.

Molto duro anche il fondatore del Virgin Group, Richard Branson, che nei giorni scorsi si era fortemente schierato a favore del ‘Remain’: ‘‘Lasciare l’UE è una decisione molto triste che farà enormi danni per la prosperità della Gran Bretagna e la stabilità dell’Europa. Sono stato chiaro nelle ultime settimane – ha spiegato in un lungo intervento sul suo profilo twitter – volevo che il Regno Unito rimanesse nell’UE. Lasciare l’Unione europea è una decisione molto triste che farà danni enormi sia per l’economia della Gran Bretagna sia per la stabilità dell’Europa. Questa decisione minaccerà gran parte del buon lavoro fatto dall’UE nel corso degli ultimi 40 anni. Tuttavia dobbiamo tutti accettare e rispettare il voto della maggioranza’‘. Poi l’appello a tutti gli inglesi: ‘‘Ora non è il momento per ulteriori lamentele – si legge ancora – Ora è il momento di restare uniti come nazione e guarire le ferite create dal tono di divisione e la retorica aggressiva che ha dominato questa campagna”.

Massimo Cacciari, filosofo e politico:

“E’ una storia che viene da lontano e che non stupisce vista la grande crisi di fiducia
sull’Ue che non è in grado di seguire e tutelare i propri cittadini badando ai personalismi e che ha visto l’apice nella
crisi in Grecia e sull’immigrazione poi”. Lo afferma, sulla Brexit, Massimo Cacciari che indica nell’Ue dei burocrati e negli interessi ‘regionali’ quanto accaduto nel Regno Unito e la fronda nascente in piu’ parti del vecchio continente.

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