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Bruxelles: Atene torna a sperare dopo l'accordo tra Eurogruppo e Fmi

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Bruxelles: Atene torna a sperare dopo l'accordo tra Eurogruppo e Fmi

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L’accordo di Bruxelles fa tirare un sospiro di sollievo ad Atene. Dopo una lunga maratona negoziale, l’Eurogruppo ha detto sì a nuovi prestiti per 10,3 miliardi di euro. L’intesa è stata raggiunta su “misure progressive” di alleggerimento del debito pubblico greco. Condizione questa posta dal Fondo monetario internazionale per partecipare al terzo piano di aiuti.

“Accogliamo con favore il fatto che sia stato riconosciuto che la Grecia abbia bisogno di una riduzione del debito per renderlo sostenibile, ma è uno sforzo che non può fare da sola. E, da questo punto di vista, accogliamo anche con favore il fatto che sia stato trovato un accordo sulla procedura per rendere sostenibile il debito,” ha spiegato Poul Thomsen, il rappresentante per l’Europa dell’Fmi.

L’intesa è frutto di alcune concessioni. Il Fondo è riuscito a ottenere sì un alleggerimento, come chiedeva, del debito greco che è al 182% del pil, ma ha dovuto accettare le condizioni poste dai creditori. Nei fatti si realizzerà solo nel 2018, come chiesto dalla Germania, e non subito.

“Un momento importante per la Grecia dopo tanto tempo”, ha commentato il ministro greco delle Finanze, Euclide Tsakalotos. “Ci sono motivi per essere ottimisti, questo può essere il primo passo per uscire dal circolo vizioso recessione-tagli-recessione e aprire il circolo virtuoso degli investimenti esteri nel paese”.

La prima tranche di 7,5 miliardi sarà versata in giugno, il resto dopo l’estate. Ma Atene è ancora lontana dall’uscire dalla crisi che continua ad avvitare il Paese su se stesso.

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