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Volo EgyptAir: intelligence Usa "probabile bomba a bordo"

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Volo EgyptAir: intelligence Usa "probabile bomba a bordo"

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      Un aereo della compagnia di bandiera egiziana EgyptAir decollato da Parigi con destinazione Il Cairo si è inabissato nel Mar Mediterraneo dopo essere scomparso dai radar: le cause ufficialmente non sono ancora state accertate, ma la pista del terrorismo sembra per il momento quella più plausibile. A bordo c’ erano 66 persone, tra cui trenta egiziani e quindici francesi.

      Secondo l’intelligence degli Stati Uniti, la scomparsa del volo della EgyptAir, sparito dai radar alle 02:29 del mattino, è stata causata da una bomba.

      Ma la Casa Bianca è più cauta e sottolinea che è ancora troppo presto per dire cosa possa aver causato la caduta dell’aereo egiziano.

      L’aereo è scomparso dai radar greci verso le 02.29 ora italiana, le 3.29 locali, mentre si trovava nello spazio aereo
      egiziano, ha affermato una fonte dell’ aviazione civile di Atene, precisando che era caduto al largo dell’isola greca di Scarpanto, tra Rodi e Creta.

      L’aereo trasportava 56 passeggeri, tra i quali un bambino e due neonati, oltre che sette membri dell’equipaggio e tre agenti della sicurezza, secondo Egyptair.

      Il ministro dell’Aviazione civile egiziano ha giudicato “più probabile” l’ipotesi di un attacco terroristico. Secondo lui, “la probabilità, la possibilità, di un’azione a bordo, di un attacco terroristico, è più alta che quella di un’avaria tecnica”.

      Secondo il ministro della Difesa greco, Panos Kammenos, alle 2.37 italiane l’Airbus, che si trovava a un’altitudine di 37mila piedi, “ha effettuato una virata di 90 gradi a sinistra e poi di 360 gradi a destra passando da 37mila a 15mila piedi” prima di sparire dai radar.

      Una prima testimonianza diretta di quanto può essere successo questa notte nei cieli del Mediterraneo meridionale. arriva dal capitano di un mercantile ha dichiarato di aver avvistato delle fiamme in cielo a circa 240 km a sud dell’isola greca di Scarpanto. Le autorità greche stanno verificando questa pista.

      Con ogni probabilità, l’Airbus A320-232 si è inabissato nel Mediterraneo meridionale, poco prima di entrare nello spazio aereo del paese nordafricano e due minuti dopo aver lasciato quello greco.

      L’apparecchio è un Airbus A320-232. Sarebbe scomparso 40 minuti prima dell’orario previsto per l’atterraggio al Cairo, a 280 km dalle coste egiziane. In quel momento viaggiava a un’altitudine di 11.000 metri.

      Il velivolo era stato fabbricato nel 2003, secondo gli ultimi dettagli resi noti dalla EgytpAir.

      Il pilota aveva un’esperienza di 6.275 ore di volo, di cui 2.101 su quel tipo di velivolo, mentre il copilota aveva un’esperienza di 2.766 ore.

      Il ministero della difesa greco ha fatto partire una fregata nel Mediterraneo meridionale per andare alla ricerca di eventuali sopravvissuti e dei resti dell’apparecchio.

      Il 31 ottobre scorso, un Airbus A321 della compagnia russa MetroJet si schiantò nel Sinai, dopo lo scoppio di un ordigno. Morte le 224 persone a bordo.

      A causa di questo attentato diversi paesi avevano disposto particolari misure di sicurezza, come la Russia che ha imposto il divieto di sorvolo del proprio territorio ai velivoli della Egyptair.

      Questo disastro e quelli precedenti hanno avuto conseguenze negative per il turismo, una delle principali fonti di valuta estera per l’Egitto.

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