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Ostaggio canadese ucciso da un gruppo islamista nelle Filippine

Il premier Justin Trudean condanna senza riserve: "Una morte barbara e inutile"

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Ostaggio canadese ucciso da un gruppo islamista nelle Filippine

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Appena poco lo scadere dell’ultimatum posto dai suoi rapitori, è stato ucciso nelle Filippine un cittadino canadese che era nelle mani del gruppo islamista Abu Sayaaf da oltre sette mesi. Dell’equivalente di oltre 5,5 milioni di euro il riscatto che era stato chiesto per liberarlo.

“Sono profondamente indignato dalla notizia che un cittadino canadese, John Ridsdel, tenuto in ostaggio nelle Filippine dal 21 settembre dello scorso anno, sia stato ucciso dai suoi rapitori – ha detto il premier canadese Justin Trudeau -. Il Canada condanna senza riserve la brutalità dei rapitori e questa morte inutile”.

Poco dopo lo scadere dell’ultimatum, alle autorità dell’Isola di Jolo è stata fatta rinvenire la testa della vittima in un sacco di plastica.

Ridsdel era stato rapito mentre si trovava a bordo di uno yacht, ormeggiato in una lussuosa località nel sud delle Filippine. Insieme a lui erano stati sequestrati anche un altro canadese con la sua compagna filippina e un cittadino norvegese. L’ultimo video in cui appaiono è stato diffuso dai rapitori a marzo.