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Trend positivo e ritorno alla crescita nel 2017. L'economia russa vista da Putin


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Trend positivo e ritorno alla crescita nel 2017. L'economia russa vista da Putin

Ancora qualche difficoltà, ma l’economia russa ha imboccato la buona strada e sta ormai rialzando la testa. In barba a un’inflazione che lo scorso anno ha sfiorato il 13% e al contraccolpo di sanzioni internazionali e crollo dei prezzi del petrolio, è tinto di rosa il quadro schizzato dal presidente Putin alla tradizionale diretta fiume con la Nazione.

“La crisi è transitoria, dal 2017 si tornerà a crescere”

“Spero – ha detto il presidente russo -, e sono praticamente certo, che questa sia una fase transitoria e che, poco a poco, grazie alla crescente presenza sul mercato dei nostri prodotti alimentari, i prezzi torneranno a scendere”.

Dalla ripresa dell’agricoltura alla disoccupazione contenuta, è poi lunga la lista dei fattori che Putin snocciola a sostegno della convinzione che il prossimo anno la Russia tornerà a crescere.

“La situazione non si è ancora del tutto normalizzata – ha detto -, ma la tendenza è positiva. Nel 2015 il prodotto interno lordo è sceso del 3,7%, ma quest’anno ci aspettiamo che la contrazione della nostra economia sia contenuta”.

Interrogativi sul 2016: l’abisso fra le stime di IMF e Ministero russo dell’economia

Le stime di una contrazione dello 0,3% su cui si basa Putin divergono però sensibilmente da quelle del Fondo Monetario Internazionale, che per il 2016 prevede un calo del PIL russo dell’1,8%.

Svincolarsi dalla dipendenza dal petrolio domani, sperare nell’OPEC oggi

Nel medio termine, ha ammesso Putin, l’imperativo è cambiare la struttura di un’economia troppo dipendente dagli idrocarburi. Questo weekend, gli occhi sono intanto puntati sulla riunione dell’OPEC di Doha, da cui Mosca spera di tornare con un accordo sul congelamento della produzione di greggio.

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