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Bruxelles: preso il terzo attentatore dell'aeroporto, un arresto in Italia

Un cittadino algerino arrestato su mandato delle autorità belghe dalla polizia italiana nel salernitano con l'accusa di aver fornito i documenti falsi agli attentatori

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Bruxelles: preso il terzo attentatore dell'aeroporto, un arresto in Italia

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Il domino dell’organizzazione che ha attaccato Parigi e Bruxelles sta venendo giù. Il terzo uomo dell’aeroporto di Zaventem è – ma manca la conferma ufficiale – Fayçal Cheffou, un reporter radicalizzato. Era noto alle autorità così come quasi tutti gli altri membri della cellula e come Djamal Eddine Ouali, un algerino arrestato su mandato delle autorità belghe dalla polizia italiana nel salernitano con l’accusa di aver fornito i documenti falsi agli attentatori.

Si cercano ancora Mohamed Abrini, complice di Salah Abdeslam, e il secondo uomo della metro di Maalbeek, mentre restano ricoverate in vari ospedali belgi 101 persone. Tra queste, 32 in un centro per grandi ustionati.

“Tra le 31 vittime abbiamo i tre attentatori. Quindi c’erano 28 corpi da identificare – spiega Ine Van Wymersch, portavoce della Procura federale belga – Fra questi 28 abbiamo accertato 24 identità: abbiamo 11 vittime straniere e 13 belghe”.

Il quadro sempre più chiaro invia qualche segnale rassicurante, ma la stampa belga denuncia “lo stato di decomposizione” dell’unità antiterrorismo della polizia federale. Non è in grado – scrive il quotidiano fiammingo fiammingo ‘De Tijd’ citato dall’Ansa – di verificare le informazioni che le arrivano.