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Cuba: visita storica di Obama tra aperture e 'scherzi' a Raùl

Il presidente americano ha trascinato Castro in una conferenza stampa, in cui i giornalisti gli hanno fatto domande scomode

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Cuba: visita storica di Obama tra aperture e 'scherzi' a Raùl

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Una visita storica, il cui impatto sarà evidente nel tempo, ma il presidente americano Barack Obama un primo effetto l’ha già avuto con il suo viaggio a Cuba: in meno di 48 ore ha reso obsoleti i discorsi castristi imperniati di antimperialismo americano.

Convinto sostenitore della revoca dell’embargo nei confronti dell’isola caraibica, Obama non è riuscito a convincere il Congresso a cancellare le sanzioni entrate in vigore nel 1962, ma ha preso una serie di misure per renderlo meno pesante.

Di fronte a funzionari e uomini d’affari di entrambi i Paesi ha dichiarato:

“Come presidente degli Stati Uniti d’America, ho chiesto al Congresso la revoca dell’embargo…La mia visita oggi dimostra che non dovete sentirvi minacciati dagli Stati Uniti. Sono convinto anche del fatto che dobbiate ascoltare le diverse voci di Cuba, così come apprezzarne i discorsi, la capacità di essere uniti e dar la possibilità di votare liberamente”.

Increduli i cubani di fronte a un discorso chiaro e netto, ritrasmesso in tv.

Agustín López, cubano residente a L’Avana:

“Quando devi comprare un farmaco, devi cercarlo in Giappone o in un altro Paese e se c‘è un componente fatto nell’America del nord, non te lo vendono. Questo danneggia gli Stati Uniti, governo e affari, e il popolo cubano”.

Ma l’effetto ‘non credo ai miei occhi’ coinvolge un po’ tutti, come Adela Virgen Servino, che ha parenti negli Stati Uniti e che spera di vedere il cambiamento quanto prima.

“È grandioso, anche per me che di cose ne ho viste, non riesco a esprimerlo a parole”.

Ma non è tutto, Obama è riuscito a convincere Raùl Castro, allergico ai media, a partecipare a una conferenza stampa congiunta e a rispondere alle domande dei cronisti che gli hanno chiesto dei prigionieri politici:

Raùl Castro:
“Datemi la lista dei prigionieri politici adesso e li rilascio. Ditemi i nomi, adesso o una volta finito l’incontro e li libero”.

In effetti il regime castrista non ha mai ammesso di avere prigionieri politici e anche in quest’occasione Raùl Castro ha insistito su questo punto.

Obama ha incontrato anche un gruppo di dissidenti all’ambasciata statunitense, cosa che non avevano fatto né a Federica Mogherini né a Papa Francesco.