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Commissariamento quotidiano Zaman, a Istanbul muro umano contro la polizia

Proteste contro l'esecuzione dell'ordine di un tribunale. Gli agenti fanno uso di lacrimogeni e idranti.

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Commissariamento quotidiano Zaman, a Istanbul muro umano contro la polizia

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Un muro umano, formato da lettori, sostenitori e giornalisti di Zaman, per impedire alla polizia di eseguire l’ordine di commissariamento del quotidiano turco.

Le forze dell’ordine hanno fatto uso di lacrimogeni e di idranti per disperdere la folla che si era frapposta tra esse e la sede, a Bahçelievler, sobborgo di Istanbul, del giornale fortemente critico verso il presidente Recep Tayyip Erdogan.

Ultimo atto, almeno per il momento, della guerra intrapresa dal potere in Turchia contro la stampa.

Proteste dall’opposizione e dal consiglio d’Europa, proprio mentre Ankara negozia con Bruxelles un accordo sulla gestione dei migranti che porterà in dote milioni di euro.

“Sfortunatamente – ha affermato il direttore di Zaman, Abdulhamiti Bilici – è diventata un’abitudine degli ultimi 3, 4 anni che chiunque si esprima contro le politiche del governo vada incontro a processi, prigione o controllo da parte del governo. Penso sia un periodo buio per il nostro Paese, per la nostra democrazia. Ma io non penso che questo periodo nero continuerà”.

Come in altri recenti casi, a indurre l’intervento del tribunale sono stati i legami dell’editore del quotidiano con Fethullah Gulen, imam ex alleato e ora acerrimo nemico di Erdogan, rifugiato negli Stati Uniti e sul quale pende un mandato di cattura.