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Brexit: la Scozia si schiera con l'UE al referendum del 23 giugno

L’appuntamento per il referendum sul Brexit è per il 23 giugno, ma i motori delle campagne per il “sì” e per il “no” si cominciano già a scaldare

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Brexit: la Scozia si schiera con l'UE al referendum del 23 giugno

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L’appuntamento per il referendum sul Brexit è per il 23 giugno, ma i motori delle campagne per il “sì” e per il “no” si cominciano già a scaldare: soprattutto in Scozia, dove la premier, Nicola Sturgeon, ha già legato il risultato del referendum alla permanenza della Scozia nel Regno Unito:

“Voglio essere assolutamente chiara – ha detto -: mi auguro che il voto del 23 giugno si traduca in una vittoria massiccia in tutte le regioni del Regno Unito per restare nell’Unione europea. Se meno di due anni dopo il referendum sull’indipendenza la Scozia si dovesse trovare a essere trascinata fuori dall’Unione europea contro il nostro volere, per via della nostra scelta di restare nel Regno Unito, è evidente che questo porterebbe a crescenti richieste di un nuovo referendum”.

Non solo la campagna referendaria: in seno ai conservatori si affilano i coltelli per la lotta alla leadership.
David Cameron, nell’ultimo vertice europeo, ha strappato concessioni sulla base delle quali ha detto di poter ora far campagna per la permanenza in Europa. Per l’ala euroscettica del suo partito, a partire dal Ministro del Lavoro Iain Duncan Smith, non ci vorrà molto a raccogliere 50 firme per un voto di sfiducia. Alla fine del primo mandato da premier Cameron vinceva la sfida del referendum sull’indipendenza della Scozia. Il secondo mandato potrebbe finire anzitempo a causa del referendum sull’Europa.