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Presidenziali Usa: la sorpresa Iowa

In Iowa Ted Cruz ha avuto la meglio su Donald Trump e sulla sua carica di rabbia populistica. Trump è riuscito per mesi a conquistare le prime pagine

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Presidenziali Usa: la sorpresa Iowa

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In Iowa Ted Cruz ha avuto la meglio su Donald Trump e sulla sua carica di rabbia populistica.

Trump è riuscito per mesi a conquistare le prime pagine di tv e giornali, sparandole grosse, ma Cruz, che ha goduto dell’appoggio dei gruppi evangelici, che rappresentano uno dei pilastri elettorali per i conservatori in questa zona.

Ted Cruz:

“Iowa ha mandato un segnale: il prossimo candidato repubblicano alla presidenza non sarà scelto dai media, non sarà scelto dall’establishment di Washington, e neppure dai lobbisti, ma dall’incredibile forza, in cui risiede la sovranità della nostra nazione, il popolo americano”.

Dando un rapido sguardo alla mappa elettorale dell’Iowa, Trump ha ottenuto buoni risultati nelle zone rurali dell’Est e in quelle urbane dell’Ovest:

Donald Trump:

“Andremo avanti con la nomination repubblicana e vinceremo facilmente su Hillary o su Bernie o chiunque altro. Torneremo, torneremo ancora. Anzi, penso di comprare una fattoria qui”.

I due contender del partito repubblicano, rappresentano l’ala più conservatrice del Grand Old Party.

Rachel Caufield, Drake University:

“Il risultato dell’Iowa è un colpo basso per Donald Trump; è interessante vedere come entrambi i candidati, Cruz e Trump, spiegheranno l’esito di questo voto”.

Ecco come hanno reagito i supporter di Trump, sorpresi comunque dall’esito:

Judy Haines:

“Votare per Ted Cruz? Non penso che potrei, anche perché penso che non potrebbe dal momento che è nato in Canada”.

Sul campo democratico, Hillary Clinton è avanti per poche centinaia di voti, nonostante l’enorme vantaggio che aveva a inizio campagna, sia in termini finanziari che in termini di organizzazione. Ma è già una consolazione, vista l’esperienza del 2008 di fronte a Barak Obama.

Sul palco della Drake University, per il party post-elettorale, ha detto di essere “eccitata” per il prossimo dibattito di idee con Bernie Sanders.

Non se l’aspettava Bernie Sanders, che si è detto sorpreso e sereno:

“Non avevamo un’organizzazione politica, non avevamo soldi, non avevamo un ancora un nome e invece abbiamo fatto un ottimo lavoro”.