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Mosca, colloqui sulla Siria: intesa sulle opposizioni che possono negoziare con Assad

A Mosca si chiude con qualche passo in avanti nella stessa direzione la giornata di colloqui sulla Siria tra il presidente russo Vladimir Putin, il

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Mosca, colloqui sulla Siria: intesa sulle opposizioni che possono negoziare con Assad

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A Mosca si chiude con qualche passo in avanti nella stessa direzione la giornata di colloqui sulla Siria tra il presidente russo Vladimir Putin, il segretario di Stato americano John Kerry e il ministro degli Esteri russo Serghiei Lavrov. Un terreno comune si è trovato sulla lista dei gruppi d’opposizione siriani che potrebbero sedersi al tavolo dei negoziati di pace con Assad. Il tema sarà approfondito al prossimo nuovo round di colloqui a New York, appuntamento che ha ottenuto lo sperato avallo di Mosca.

“Sosteniamo l’idea della convocazione a New York per il 18 dicembre di un nuovo vertice del gruppo internazionale di sostegno per la Siria “, ha dichiarato il capo della diplomazia di Mosca Serghiei Lavrov. “Alla fine di questo incontro a livello ministeriale speriamo di riuscire a elaborare e presentare, con il consenso di tutti, una bozza di risoluzione al Consiglio di Sicurezza dell’Onu”.

Resta il nodo Bashar al Assad sostenuto dalla Russia anche se Kerry ha ammorbidito in chiave diplomatica la posizione degli Stati Uniti.
“Noi e i nostri partner non cerchiamo un cambio del cosidetto regime in Siria. Noi diciamo solo che non crediamo che Assad, lui stesso, in grado di guidare la Siria in futuro”, ha detto il segretario di Stato americano John Kerry.

Kerry ha, invece, detto a chiare lettere al presidente russo Vladimir Putin di essere preoccupato per il fatto che alcuni bombardamenti da parte di Mosca in Siria siano diretti contro l’opposizione moderata.