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Doping di Stato russo, Cio: "Tolleranza zero, pronti a ritirare le medaglie"

“Niente sconti a nessuno”: dopo lo scandalo sul doping di Stato russo, a prendere la parola è il Comitato Olimpico Internazionale. Promette

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Doping di Stato russo, Cio: "Tolleranza zero, pronti a ritirare le medaglie"

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“Niente sconti a nessuno”: dopo lo scandalo sul doping di Stato russo, a prendere la parola è il Comitato Olimpico Internazionale. Promette tolleranza zero il Cio che ha già sospeso l’ex presidente della Iaaf, Lamine Diack, dal suo ruolo di membro onorario del Comitato. Il terremoto antidoping travolge l’atletica russa. Dopo che la Wada gli ha revocato l’accredito, ha chiuso i battenti il Laboratorio di Mosca.

“Una volta ottenute tutte le informazioni necessarie dall’Associazione Internazionale di Atletica Leggera, ritireremo e riassegneremo le medaglie date ad atleti dopati”, ha detto Thomas Bach, il presidente del Comitato Olimpico Internazionale.

Le pesanti accuse di doping di Stato da parte di una commissione della Wada mettono ora a rischio Olimpiadi, Mondiali ed Europei. Mosca non ci sta e parla di accuse infondate con una una motivazione assolutamente politica.

“Non siamo d’accordo con molti punti del rapporto della Wada. Alcune questioni sono datate e già risolte da tempo e non riguardano la federazione” ha detto il presidente ad interim della Federazione russa di atletica, Vadim Zelechenok.

Si è dimesso, intanto, il direttore del Laboratorio antidoping di Mosca Grigori Rodchenkov accusato di estorcere soldi agli atleti e di aver distrutto 1417 campioni sospetti. Putin non resta a guardare, a Sochi incontra mercoledì i capi delle Federazioni sportive russe per parlare delle Olimpiadi di Rio.