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Turchia al voto, i nazionalisti terza forza del Paese

Sono la terza formazione in Turchia, accreditati del 14-16% dei voti i nazionalisti di Mhp vogliono riunire in un unico stato nazione tutte le

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Turchia al voto, i nazionalisti terza forza del Paese

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Sono la terza formazione in Turchia, accreditati del 14-16% dei voti i nazionalisti di Mhp vogliono riunire in un unico stato nazione tutte le popolazioni di etnia turca.
Il leader del partito Devlet Bahceli ha incentrato la campagna elettorale stigmatizzando i 13 anni di potere dell’Akp e demonizzando il partito curdo Hdp.

Fermamente contrario al processo di pace con i curdi, stima che l’unico modo per stabilizzare il Paese sia di liberarsene.

Dopo il voto di giugno, rifiuta di far parte del governo di coalizione “potrei solo prendere una tazza di te con il premier Davutoglu”, prevedendo lo scenario politico delle elezioni anticipate:

“Una possibilità di coalizione è quella tra Akp e Hdp. La seconda è tra AKP, CHP and HDP. Se anche questo secondo scenario fallisce, andiamo a elezioni anticipate”.

I contrasti all’interno del partito vengono regolati con la forza. La forza della decisione unica ha decretato l’espulsione di Tugrul Turkes, figlio del fondatore del partito, reo nel giugno scorso di aver accettato di far parte del governo.

Forza usata anche all’esterno.
Le violente manifestazioni organizzate dagli ultranazionalisti del movimento contro il partito filocurdo, accusato di avere rapporti con la guerriglia del Pkk, sono degenerate in violenti attacchi contro la sede del partito a Ankara qualche settimana fa.

Tra i suoi elettori, il partito nazionalista non ha solo la piccola borghesia di provincia, commercianti e artigiani, ma anche giovani e univeristari ammaliati dalla propaganda sulla grande Turchia che pervade il messaggio nazionalista.

Un vento giovane e fresco soffia a favore dell’anziano leader che sa assecondarlo in modo furbo.