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La Germania vuole tagliare i fondi strutturali a chi si oppone alle quote di rifugiati

Difronte ad un’Europa quanto mai divisa sull’emergenza immigrazione, la Germania ha paventato la minaccia del taglio dei finanziamenti ai paesi

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La Germania vuole tagliare i fondi strutturali a chi si oppone alle quote di rifugiati

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Difronte ad un’Europa quanto mai divisa sull’emergenza immigrazione, la Germania ha paventato la minaccia del taglio dei finanziamenti ai paesi dell’Est Europa, primi beneficiari dei fondi strutturali. Lo ha dichiarato il ministro degli interni tedesco Thomas de Maizière, al termine di una riunione senza concreti risultati.

“La situazione è la seguente: ai paesi che si oppongono alle quote non succede nulla. I rifugiati passano attraverso i loro territori, per questo dobbiamo parlare di conseguenze. Si tratta di paesi che spesso ricevono molti fondi strutturali dall’Unione europea- ha detto de Maizière- Juncker ha suggerito, e penso che avesse ragione, che questi paesi dovessero ricevere meno fondi strutturali europei”

I ministri degli interni non hanno trovato un accordo sul ricollocamento di 120.000 profughi come proposto dalla Commissione europea, profonde le divergenze tra est e ovest, spiega Marc Pierini del think thank Carnegie Europe:

“Ci sono tre categorie. Abbiamo la Germania, con i suoi mezzi finanziari considerevoli. Poi avete quello che seguono piu’ o meno da vicino la Germania, cioé la Francia, e la Gran Bretagna, che hanno cifre molto inferiori, e poi avete il fronte di coloro che si oppongono, l’Ungheria, la Repubblica ceca, la Slovacchia, la Polonia e la Danimarca, con delle sfumature.

La questione della suddivisione dei profughi tornerà sul tavolo dei ministri degli interni l’8 ottobre, ma non è escluso che si organizzi prima un vertice straordinario dei leader europei.